Un amaro molto buono, realizzato con le varietà autoctone di arance siciliane

Sì Amara, e nasce dal frutto siciliano più famoso: l’arancia. Ed è proprio ispirandosi a questo agrume che due giovani imprenditori siciliani, Giuseppe Librizzi ed Edoardo Strano, ingegnere gestionale il primo e imprenditore agricolo il secondo, hanno creato Amara. È il primo amaro realizzato con le arance rosse di varietà Tarocco Gallo e Tarocco Nocellara che maturano nel territorio tra Catania e le pendici dell’Etna. Nasce dall’incontro delle migliori scorze di queste arance rosse con un infuso di erbe aromatiche, zucchero e alcol. Ha colore limpido e dorato e racchiude i profumi e i sapori di quest’angolo di Sicilia: quindi note agrumate, in particolare arancia appena sbucciata, ma anche note erbacee e profumo di zagara, equilibrate dalla parte alcolica.

È un liquore che fa comunque  30 gradi alcolici, molto piacevole e moderno, adatto anche a un pubblico femminile, da servire ghiacciato. Merita anche perché è frutto di un progetto interamente “made in Sicilia”, legato al territorio che produce la materia prima da cui nasce e finalizzato a valorizzare l’isola e le sue risorse. Viene prodotto dall’azienda Rossa di Catania (via Pietro Toselli, 35 – tel. 0958265667).

Noi lo abbiamo apprezzato anche per condire una zuppa di caki e come ingrediente segreto di un risotto. Ma se vi cimentate in cocktail, il risultato sarà strepitoso. Provare per credere!