A febbraio le piante dell’orto e del giardino si preparano al risveglio primaverile

Dopo i rigori dell’inverno, dal mese di febbraio, soprattutto nelle zone più miti, la natura comincia a prepararsi al risveglio primaverile. Quindi si procede a una profonda pulizia del giardino, togliendo le foglie e i rami secchi e la vegetazione morta per lasciare spazio ai nuovi germogli. Si completa la potatura delle piante che hanno perso le foglie e che richiedono interventi di taglio; si sagomano le siepi e i cespugli.

Quando la temperatura supera con continuità i 10°C, è opportuno lavorare il terreno, arieggiare i prati, realizzare nuove aiuole, potare le piante fruttifere caducifoglie, nonché seminare all’aperto, per la produzione primaverile, le fave, gli spinaci, le coste e le carote. Sempre se la temperatura si mantiene sui valori prima indicati, possono essere riportate all’esterno le piante messe al riparo.

Nelle zone a clima mite, in caso di assenza di pioggia, irrigate una volta la settimana. A seconda delle regioni meteorologiche, sui balconi e nei giardini fioriscono prevalentemente i ciclamini, le primule, le viole del pensiero, gli iberis, le ginestre, le mimose e il corbezzolo, le forsythie e si raccolgono principalmente gli agrumi, i cavoli, i porri.