Emozioni dal mondo è uno dei concorsi enoici più importanti d’Italia, dove vanno in scena gli uvaggi da merlot e cabernet di tutto il mondo. Ma è soprattutto la manifestazione che ha consacrato la Valcalepio come terra di questo uvaggio e l’ha proiettata nel panorama internazionale. Per raccontarvi i vini di La Rovere (Via G.B. Marchesi 18 - tel. 035.4528972) di  Torre de' Roveri (Bergamo) , però, abbiamo deciso di allontanarci dal classico Valcalepio Rosso (che resta un interessante prodotto dell’azienda, da uve merlot e cabernet) per concentrarci su quello che distingue immediatamente la produzione di questa azienda: il moscato, nelle due declinazioni di Moscato di Scanzo e Moscato giallo. Quest'ultimo riporta immediatamente ad altre zone d’Italia, l’Alto Adige e i Colli Euganei dove trova la sua consacrazione nel Fior d’Arancio. E’ il vino della festa che in Veneto, nella versione spumante, diventa ideale da abbinare alle paste lievitate, come i panettoni, grazie a quel piacevole rimando tra la nota agrumata che caratterizza il vino e i canditi del dolce. In questo caso, però, vi portiamo in un’altra terra, per proporre un Moscato giallo vinificato secco, il Flavens 2014. Vinificato e affinato per pochi mesi in acciaio è un vino da consumare presto, perché raggiunge l’acme fin da subito. Va servito freddo, perché il calore tenderebbe a esaltarne in modo esagerato la caratteristica aromatica. Eppure provate questo campione in tutta la sua piacevolezza nelle sere estive. Il colore è giallo paglierino con tendenza all’oro, i profumi sono intensi. Dolci, come quelli dell’uva appena raccolta e spremuta tra le mani. Ci sono i fiori di zagara, poi la polpa della mela, la pesca, la salvia. Interessante la nota minerale che lo rende vibrante e l’acidità che ne fa un vino fresco, da aperitivo, ideale da accompagnare al sushi o un riso al curry con cui crea una piacevole assonanza nella speziatura. Altrettanto interessante il Moscato giallo nella versione passita, il Moscato Giallo della Bergamasca Elisir 2012. Lasciato appassire in cassette per circa 70 giorni, viene tradizionalmente pigiato il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia. Segue la fermentazione in barrique e l’affinamento in acciaio per un anno. Il risultato è un vino dal colore dell’oro, dolce ma non stucchevole, dai profumi comunque fini, con una nota di polpa di albicocca che lo caratterizza. Il Valcalepio Moscato Passito 2009 è invece parte della storia di queste terre. E’ ottenuto da uve Moscato di Scanzo, un vitigno autoctono della bergamasca, da cui si trae un vino passito rosso rubino che nell’unghia vira al granato. Il profumo è quello dell’uva passita, della rosa, con una speziatura appena accennata e curiose note di salvia ed erbe aromatiche che si ritroveranno poi all’assaggio, dove una buona spada acida ne rende il sorso piacevolissimo. Il nostro consiglio? Venite ad assaggiarli qui a Torre de’ Roveri, dove potrete accompagnarli con l’altro straordinario prodotto di questa azienda: i salami di cinghiale, da animali allevati in proprio.

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