Non solo più vino: il Monferrato sta registrando una significativa espansione della coltivazione dell’ulivo, ponendosi come locomotiva a livello regionale in Piemonte. Spinti dal cambiamento climatico e dal calo della redditività di vite e nocciole, sempre più più agricoltori scelgono di diversificare la produzione attraverso l'olivicoltura. I dati riferiti al 2025 indicano che la sola provincia di Alessandria ospita la maggior parte degli ettari piantumati e il maggior numero di aziende del settore sul territorio piemontese, con realtà significative nei comuni di Olivola e Rosignano, già inseriti nella rete nazionale delle Città dell'Olio, e l’apertura di un frantoio locale ad Ozzano, che ha agevolato la filiera produttiva. (LaStampa) @ Il Ministero dell'Agricoltura ha tracciato il primo bilancio dell'attività della Cabina di regia sui prodotti agroalimentari Made in Italy, istituita con la legge di tutela approvata lo scorso 15 aprile. Negli ultimi 5 anni le attività ispettive nel settore sono aumentate del 25,7%, registrando anche un incremento dei controlli tra diversi enti e delle consultazioni del Registro unico dei controlli ispettivi. L'aumento delle attività di vigilanza ha fatto emergere una crescita delle irregolarità e dei sequestri nei comparti vitivinicolo, lattiero-caseario e della ristorazione etnica. Per il 2026 il piano prevede un ulteriore rafforzamento delle ispezioni congiunte, con un focus mirato sulla tracciabilità e sulla sicurezza delle merci importate presso i principali porti e valichi di confine. (LaVerità) @ Giovanni Damilano, presidente onorario della holding piemontese Damilano, festeggia cento anni. L'imprenditore ha avviato lo sviluppo di grandi realtà industriali, a partire dalla fondazione nel 1963 della società Pontevecchio, attiva nell'imbottigliamento delle acque minerali Valmora e Sparea ma è nel 1997 che rilancia la storica cantina vitivinicola di famiglia a Barolo, oggi guidata dai figli Mario e Paolo. Il nuovo corso strategico, focalizzato sulla valorizzazione di menzioni geografiche di pregio come la collina di Cannubi, ha trasformato l'azienda in un marchio d'eccellenza del panorama enologico, consolidando il legame tra sviluppo economico e territorio d'origine. (LaStampa) @ Dopo mezzo secolo di attività, si separa lo storico sodalizio enologico trentino tra Mario Pojer e Fiorentino Sandri, nato nel 1975 a Faedo. L'azienda si divide ora in due realtà autonome. All'origine della scelta vi sono la differente evoluzione delle prospettive personali e la gestione del passaggio generazionale. Mario Pojer intraprenderà un nuovo percorso produttivo in Val di Cembra presso la tenuta di Maso Besleri, con otto ettari di vigneto, affiancato dal figlio Matteo a cui sarà affidata la guida del progetto.(IlGusto) @Su Sette del Corriere della Sera l’intervista a Giuseppe Ferro, oggi alla guida della Molisana insieme alla sorella Rossella e ai cugini, ha ripercorso la complessa transizione che ha portato il pastificio di Campobasso a diventare il secondo marchio del settore in Italia. Tra le intuizioni chiave che hanno segnato la svolta della produzione spicca l'ideazione dello "spaghetto quadrato", un formato innovativo nato da un'idea informale e sviluppato grazie al confronto con un consulente finanziario. @ A Milano si è svolta la finale della Italy Sushi Cup, che ha assegnato due pass per il campionato mondiale di Tokyo 2026 al primo e al secondo classificato, rispettivamente il brasiliano Clayton Kawanura e il viterbese Paolo Cini. Gli otto chef in gara si sono sfidati a Cinisello Balsamo in prove tradizionali di taglio del daikon, sfilettatura del pesce e preparazione di sushi classico e creativo mentre la giuria internazionale ha valutato l'estetica, la precisione e la conoscenza della materia prima. (LaRepubblica)

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