Le cantine calabresi protagoniste a Golosaria Milano

“Calabria straordinaria” è il brand scelto dalla Regione Calabria, per la promozione del turismo, dell'agroalimentare, della cultura e degli eventi del territorio, ed è la scritta che campeggerà nell’area dove saranno presenti le eccellenze del gusto calabrese a Golosaria.

Calabria straordinaria, tuttavia, è anche il giudizio che diamo noi, da anni, quando facciamo le nostre degustazioni, sia di cose buone sia di vini, e ogni volta che tiriamo le fila di un anno di visite alle tavole della regione. Un orgoglio per noi vedere che risultati ha dato avere accolto oltre vent’anni fa l’invito di quell’infaticabile alfiere del patrimonio agroalimentare calabrese che è Francesco Saliceti, responsabile regionale del club di Papillon, che quando nessuno ci credeva, ci spronava a conoscere artigiani, tavole, cantine della sua terra, sostenendo che avremmo scoperto un patrimonio di una ricchezza inimmaginabile. Aveva ragione, e oggi possiamo dire, senza timore di smentita, che di Calabria straordinaria davvero si tratta, vista la grandezza che hanno produttori, vignaioli, professionisti dell’ospitalità, cuochi e ristoratori.

In particolare, clamorosa la crescita del comparto vitivinicolo, che non per niente ci vede da anni inserire tra i nostri Top Hundred, un numero sempre crescente di vini di cantine calabresi, in molti casi gestite con passione e talento da giovani.

A Golosaria l’occasione di incontrare i protagonisti di questa avventura di successo, a partire da alcune realtà di eccellenza da noi premiate, e presenti sia come espositori sia con i loro vini in degustazione nelle due masterclass in programma nell’area Wine sabato alle 18.30 dal titolo “Tra i due mari: l’anima profonda dei rossi di Calabria” e domenica alle 17 dal titolo "Calabria nel calice: quando il bianco fa la differenza”.

È il caso della Tenuta Macchione di Falerna (Cz), che ha vigneti ancora giovani, distribuiti su 10 ettari, dove i titolari, i fratelli Giovambattista e Domenico Macchione, hanno puntato sulla valorizzazione di vitigni autoctoni come il magliocco dolce, il greco (bianco e nero) e la malvasia, affiancati a varietà internazionali.
Tra i loro vini, elegante il Calabria Rosso “Poderoso” (magliocco dolce) e quel Calabria Bianco “Roverella” 2024 che è tra i nostri Top Hundred 2026 e che ha colore oro, naso intenso di cedro e ginestra, sorso fresco, ampio, pieno.
tenuta macchione.jpgEd è il caso anche della cantina Vigneti Vumbaca Giuseppe di Cirò (Kr), realtà che si estende su circa 13 ettari, sei dei quali vitati, condotti in regime biologico. Le vigne occupano terreni in parte collinari, di medio impasto argilloso-sabbioso e argilloso-calcareo, e sono allevate a cordone speronato e ad alberello. Oggi a guidare l’azienda è Christian Vumbaca, che prosegue il lavoro avviato dalla madre Silvana e dallo zio Enzo. La conduzione dei vigneti guarda alle pratiche tradizionali del territorio e al recupero delle vecchie piante allevate ad alberello. Al centro rimangono i vitigni autoctoni, in particolare gaglioppo e greco bianco. Fiore all’occhiello della produzione il Cirò Rosso Classico Superiore 2023 (Top Hundred 2026) da gaglioppo in purezza proveniente da una vigna acquistata dalla famiglia negli anni Ottanta, posta a circa 110 metri di altitudine. La fermentazione prevede una macerazione sulle bucce di circa sei giorni, seguita da circa 16 mesi di affinamento in acciaio e due in bottiglia. Rosso rubino, ha profumi intensi e fragranti, sorso slanciato sostenuto da una trama tannica ben presente, persistenza.
vigneti vumbaca.jpgTra gli espositori, da conoscere la cantina Russo & Longo di Strongoli (Kr). Nata alla fine del 1800, vanta una lunga tradizione familiare che ha radici profonde nel territorio calabrese. Conosciuta per la coltivazione di vitigni autoctoni (gaglioppo, magliocco, greco e pecorello), l’azienda unisce tecniche di vinificazione moderne e tradizioni secolari per produrre vini di alta qualità. Tra i vini più apprezzati spiccano il Calabria Rosso Gaglioppo “Decennio”, nostro Top Hundred nel 2024 con la vendemmia 2020, il Calabria Bianco Pecorello “Ois”, il Calabria Rosato Gaglioppo “Almarisa” e il Rosso “Barak” prodotto con uve magliocco, che sarà protagonista nelle degustazioni di vini rossi calabresi.
russo e longo copia.jpgUn mondo da scoprire, Serragiumenta, realtà in grado di declinare tanti aspetti differenti della straordinarietà della terra calabrese. Cuore del sistema è il Castello del XVI secolo, acquistato nel 1947, insieme ai terreni agricoli circostanti, da Federico Bilotti, che si è occupato di un primo recupero della struttura, usata come abitazione della famiglia, e del rilancio delle produzioni agricole nei terreni circostanti. Oggi l’intero complesso è nelle mani della nipote Rita Bilotti, architetto paesaggista agricolo.
Tra i vini prodotti, emozionante il Calabria Rosso “il Maglianico”, che come suggerisce il nome, è riuscito blend di magliocco e aglianico ed è stato nostro Top Hundred nel 2023. Da assaggiare anche gli altri vini: “La Malvasia” (malvasia), il Magliocco (anche in versione rosè) e il Syrah, fino al Cabernet.
È meta enoturistica di eccellenza che sarà premiata domenica, fra le 15 migliori realtà de IlGolosario Wine Tour.
serragiumenta copia.jpgUn percorso interessante quello di Tenuta del Travale di Rovito (Cs), fondata nel 1993. Due i vitigni storici - nerello mascalese (80%) e nerello cappuccio (20%) - coltivati manualmente su antichi vigneti terrazzati a pochi chilometri da Cosenza, frutto di una scelta dell'agronomo Stefano Dini e dell'enologo Emiliano Falsini, per sfruttare i suoli vulcanici.
Tra i loro vini, Epicarma, Rosato 100% Nerello Cappuccio e quel Calabria Rosso “Esmén Tetra” 2022, nostro Top Hundred 2026, che è vera espressione di montagna dei due Nerello, e che nel bicchiere si propone con un naso vegetale e agrumato, mentre al palato è fresco e sapido.
tenuta travale copia.jpgÈ storia iniziata nel 1957 con Francesco Fezzigna, quella dell’azienda agricola che porta il suo nome, che si trova in una fascia di territorio chiamato Caraconessa, situato a 100 metri di altitudine, tra i comuni di Umbriatico e Cirò, in provincia di Crotone. Qui il terreno ricco di sali minerali di origine arenaria di medio impasto con un clima segnato dall’importante sbalzo termico (che può arrivare fino a 20 gradi) tra la notte e il giorno si dimostrano particolarmente vocati alle uve bianche e aromatiche. Ne è un esempio il Calabria Bianco “Fren” (greco bianco, moscato, malvasia, trebbiano, pecorello) 2025, Top Hundred 2026, che stupisce per carattere, sorso fresco, nota aromatica e fruttata, bella mineralità. Di pregio anche il Melissa Rosso “Caraconessa”.
fezzigna-vigneti copia.jpg“Dulcis in fundo”, Barone Macrì di Cirò Marina (Kr), cantina che opera nell'areale di Gerace e Portigliola, a pochi chilometri dal Mar Ionio e che quest’anno ha sbaragliato la concorrenza nazionale, conquistando il premio Top dei Top con il suo Greco Bianco Passito "Centocamere" 2021, risultato il migliore passito d'Italia. Nata nel 1991, si estende su una superficie totale di 458 ettari, con 255 ettari dedicati a uliveti, vigneti, agrumeti, serre e seminativi, preservando la biodiversità del territorio e valorizzando i vitigni autoctoni come il Magliocco e il Greco Nero. L'azienda produce diversi vini, tra cui il Locride Rosso “Pozzello” (greco nero). Tra i bianchi, il Locride Bianco Terre di Gerace, da uve inzolia e greco bianco, con naso aromatico di pesca e lavanda, e gusto leggermente amaricante. Da assaggiare anche gli spumanti, il Metodo Classico Brut e il Metodo Classico Rosè Brut Centocamere.
barone macri-vigneti.jpgÈ Calabria straordinaria!

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