Su La Stampa di oggi Paolo Massobrio racconta la storia di Beniamino Faccilongo e della sua famiglia che a Lucera hanno puntato su una delle più piccole Doc italiane.

Beniamino Faccilongo è una vecchia conoscenza de IlGolosario, dov’è recensito da anni per la sua produzione di pomodori e passati da agricoltura biologica con il marchio Paglione. Oggi in cinque ettari vitati produce anche quattro vini della piccola doc Cacc’e Mmitte (curioso nome che indica l’attività frenetica dei contadini che si alternavano nell’utilizzo delle vasche durante il poco tempo concesso dalle masserie). Si tratta del Caporale a base di uve nero di Troia, montepulciano, bombino bianco e malvasia bianca e del Perazzelle che vede il sangiovese al posto del montepulciano. Nelle annate migliori esce anche “Il Componimento” vinificato per un anno in barrique. C’è poi un bianco: l’Eclettico, da malvasia bianca e bombino bianco.