Da Sona (Vr) la provocazioni delle Furezze, biscotti (poco) dolci da gustare con vini rossi e formaggi

Le Furezze (Via Liguria, 49, Sona • tel. 340 982 9822) nasce meno di tre anni fa. Da una passione e un’idea. La prima è quella dei ricordi di casa, della famiglia, nel più classico “lessico famigliare”. La seconda, l’idea, è un mix di creatività, imprenditorialità e percorso artistico fatto di studi che spaziano dalle lingue alla fotografia al digital design. Tutto questo è Francesca Iseppato, giovane mamma, che si è inventata un lavoro partendo dall’elemento minimo della pasticceria: il biscotto.

La scelta di Francesca è stata orientarsi su biscotti di piccole dimensioni, quasi dei divertissement gastronomici (Furezze deriva dal veneto sfureso ovvero leccornie, golosità) tutti identificati però dall’utilizzo di ingredienti bio, a partire dalla farina e inseriti in un packaging sostenibile: le confezioni sono infatti 100% riciclabili.
Però questo non deve distrarre dal prodotto, che colpisce fin da subito per la dolcezza appena accennata.

Sono biscotti delicati, che vogliono sfruttare al meglio i diversi aromi, da coinvolgere - poi - negli abbinamenti più disparati nella filosofia di quello che propongono come biscotto gourmet (un po' come accadde, qualche anno fa, con il gelato). I Bottoni alla Lavanda si possono accostare a un Metodo Classico (ma è da provare anche l’abbinamento con una birra blanche); le Fettine al cioccolato fondente e peperoncino sono ancora più audaci nell’abbinamento con un formaggio caprino; i Bastoncini all’anice e liquirizia trovano il loro sostegno in un formaggio più stagionato, a pasta semidura, come potrebbe essere un Monteveronese; le Fettine al cioccolato e menta invece si esaltano con le note affumicate di un prosciutto (lo abbiamo provato con il Prosciutto alpino del caseificio la Casara, che vorrebbe già un pezzo a sé). Poi ci sono quelli da utilizzare in più classici abbinamenti come i Legni di rosa e cioccolato che si adattano a un Recioto passito (ma sarebbero perfette con un Brachetto passito), le Camomille all’arancia che sposano il Vino Santo del Trentino fino alle più rustiche Ciambelline al Profumo di vino che ci si può divertire ad accostare, vista la zona, a un Valpolicella Ripasso. E’ un biscotto divertente, con cui giocare ad abbinare. Li vedremo in vineria? C’è da scommetterci.