Ecco come raffreddare velocemente una bottiglia di vino bianco senza rovinarla
Un invito improvvisato, una spesa fatta di corsa dopo il lavoro senza trovare la bottiglia già in fresco, oppure una semplice svista al momento di apparecchiare la tavola: a tutti, almeno una volta, è capitato di accorgersi all'ultimo momento che il vino bianco destinato alla cena si trova a temperatura ambiente.
Di fronte a un calice caldo la tentazione di farsi prendere dal panico è forte, ma con un pizzico di pazienza e i giusti accorgimenti bastano dai cinque ai quindici minuti per risolvere la situazione ed evitare brutte figure con gli ospiti.
Il metodo in assoluto più rapido e scientificamente impeccabile sfrutta un principio chimico tanto semplice quanto efficace: il bagno d'acqua, ghiaccio e sale grosso. Immergere la bottiglia in un secchiello o in una bacinella capiente riempita per metà di acqua e cubetti di ghiaccio, aggiungendo una generosa manciata di sale da cucina, crea una potente miscela refrigerante. Il sale accelera lo scioglimento del ghiaccio sottraendo rapidamente calore al contenitore di vetro. In appena cinque o dieci minuti la temperatura scenderà drasticamente.
Per ottenere un raffreddamento uniforme è sufficiente far ruotare delicatamente la bottiglia nel secchiello ogni due minuti. Un'unica accortezza: questo sistema è perfetto per i vini fermi ma va evitato con le bollicine, poiché le sollecitazioni meccaniche e la pressione dell'anidride carbonica rischierebbero di far fuoriuscire tutto il liquido al momento della stappatura.
Quando il freezer è libero ma non si dispone di un secchiello da ghiaccio, entra in gioco il trucco del canovaccio bagnato. L'operazione richiede di avvolgere la bottiglia con due o tre strati di carta da cucina oppure con uno straccio ben inumidito d'acqua fredda e strizzato, per poi riporla nel congelatore. L'umidità del panno bagnato accelera notevolmente il trasferimento termico del freddo rispetto al semplice contatto con l'aria secca del freezer, consentendo al vino di raggiungere una temperatura di servizio accettabile in circa quindici minuti.
Se invece l'emergenza si presenta a tavola ormai apparecchiata, una soluzione originale ed esteticamente piacevole arriva dall'impiego dei chicchi d'uva congelati. Tenuti nel freezer per le grandi occasioni, gli acini di uva freddissimi possono essere immersi direttamente nel calice al posto dei classici cubetti di ghiaccio. A differenza di questi ultimi, l'uva non rischia di sciogliersi e annacquare il vino, preservandone le caratteristiche organolettiche e regalando al contempo un tocco scenografico che riscuoterà un sicuro successo tra i commensali.
E se la fretta ci fa dimenticare il vino nel congelatore?
Sebbene l'alcol eviti un congelamento totale a temperature casalinghe, la componente acquosa del vino tende a solidificarsi aumentando di volume. Questo fenomeno esercita una forte pressione sul tappo di sughero fino a spingerlo verso l'esterno, col rischio di far rompere la bottiglia o di provocare noiose uscite di liquido.
Se la permanenza al gelo è durata poco più di venti minuti sarà sufficiente servire il vino e scaldare leggermente il calice con il calore delle mani per riportarlo alla giusta armonia. Se invece la bottiglia è rimasta bloccata nel freezer troppo a lungo e la struttura del prodotto appare alterata, niente paura: basterà lasciarla scongelare a temperatura ambiente e destinare quel vino alla preparazione di deliziose ricette in cucina.
