Da Marolo una grappa in botti di Barolo chinato per festeggiare i 40 anni e un progetto ambizioso di ospitalità

È un assaggio emozionante quello dell’ultimo prodotto di Marolo (Corso Canale, 105/1 - tel. 017333144), distilleria in Alba che delle grappe da vitigni autoctoni ha fatto il suo segno distintivo.

Paolo Marolo, oggi insieme al figlio Lorenzo, trasforma direttamente le vinacce utilizzando due piccole caldaiette discontinue a bagnomaria di stile trentino, una per le vinacce bianche e una per le rosse. Il prodotto trasformato viene poi invecchiato a lungo in botte dove si affina ulteriormente. Quello che ne scaturisce è un prodotto di grande livello capace di competere sui mercati internazionali con i migliori distillati.

“Ci troviamo a un passo dal Rinascimento della grappa - ha sentenziato Marolo - un manipolo di produttori l’ha portato sin nei salotti, nobilitandola. Ora bisogna fare una buona narrazione di tutto quello che è stato creato”. E la narrazione comincia dal legame unico che la grappa riesce a instaurare con il territorio.

L’esempio perfetto è nella Grappa 10 anni invecchiata in single cask di Barolo Chinato. Dal punto di vista sensoriale oltre 50 marcatori diversi, al naso le note di fiori che caratterizzano il Barolo (ma solo dopo un lungo invecchiamento), le note balsamiche del Chinato oltre naturalmente alla base fruttata importante che caratterizza una buona distillazione. “Un tesoro inesplorato” la definisce Marolo. E ha ragione perché anche nell’evoluzione la grappa di Barolo sa riservare sorprese: l’assaggio di una grappa di Barolo firmata da Marolo anno 1987 (quindi trent’anni appena compiuti) ha svelato una interessante caratterizzazione e freschezza vegetale.

Il prossimo passo di Marolo, per rinsaldare questo legame tra la distillazione e il mondo del Barolo, è un boutique hotel che sorgerà nel centro dell’omonima cittadina e sarà costituito da tanti elementi quante sono le Menzioni geografiche aggiuntive. Un legame, quello tra ospitalità e grappa, che abbiamo visto in altre grande distillerie (prima fra tutte la piemontese Berta che a Mombaruzzo ha sviluppato un sistema di accoglienza a più livelli con ospitalità e ristorazione). La grappa diventa prodotto di haute couture, una firma che si riflette sull’hotellerie e sulla ristorazione, un’altra declinazione del made in Italy che molto probabilmente avrà ulteriori sviluppi nel prossimo futuro.