Se ne è andato François Michelin, nipote del fondatore della nota casa di pneumatici. Aveva 88 anni e io ho avuto la fortuna di conoscerlo, una sera a cena alla Piazza dei Mestieri di Torino. Lo ricordo come una persona elegante, piena di ironia, ma soprattutto lo ricordo come un uomo di fede. Michele Ferrero e François Michelin avevano tante cose in comune, anche la scomparsa di un figlio. E ci hanno lasciati a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro.

Quella sera a cena a Torino, François mi raccontò com’era nata la famosa guida rossa: un servizio per i primi proprietari di auto, che dopo 50 chilometri dovevano fermarsi perché le gomme si surriscaldavano. E così, come le antiche stazioni di stallaggio, la Michelin indicava le soste dove rifocillarsi. Quando però François vide che un operaio usava quella guida come tassello (o zeppola) per fare dei lavori, capì che non poteva più darla gratuitamente. Quella sera bevemmo piemontese, ma François non toccò un goccio di vino (sciovinismo francese?). Volle una birra. Ma nessuno si scandalizzò: fu una serata pregnante, dove un signore d’altri tempi aveva tantissime cose da comunicare ai giovani.
Un incontro bellissimo!