Da una realtà che diventerà famosa, Cantine Cundari, tre vini che sono orgoglio del vino calabrese!

Un quotidiano li ha definiti "La speranza della Calabria". Non è un'esagerazione. Perché Francesco e Giovanna Saliceti, uniti nella vita e nel lavoro - sono i titolari della splendida Magnatum Degusteria (via indipendenza 56 - tel. 098275201) di Longobardi (Cs) - sono alfieri senza eguali del gusto calabrese, e rappresentano l'esempio di come credere nella propria terra sia modo per sfidare l'omologazione e conquistare il mondo.

Questa giovane coppia, il segno che un'identità, affascina, vince. Pochi come loro, conoscono, amano e credono nelle ricchezze infinite della loro terra. Un esempio? Inimmaginabile il potenziale del vino di Calabria - 12 mila ettari di vigneto e una produzione di 400 mila ettolitri l’anno, di cui 70% rosso e 30% bianco, con una produzione di bottiglie  di circa 10 milioni, di cui il 15% immesse sul mercato estero - che, solo ora, inizia ad essere apprezzato per la sua straordinaria qualità e che sorprende per la ricchezza di vitigni autoctoni tutta ancora da scoprire.

Ebbene, ai coniugi Saliceti dobbiamo l'incontro - scoperta della cantina Eugenio Cundari (www.cantinecundari.it) di Figline Vegliature. Nata nel 2011 per la passione del titolare che ha rivitalizzato la tradizione di famiglia, che nelle stesse terre vedeva nonni e bisnonni coltivare la vite. Sin dagli inizi ha visto l'attività indirizzarsi alla valorizzazione dei vitigni autoctoni, in particolare Magliocco, Greco Bianco, Greco Nero e Mantonico Bianco. I vigneti hanno ottima esposizione a sud-est, il terreno è in prevalenza argilloso, l’intensità d' impianto di circa 3.500/4.000 piante per ettaro, così che il terreno non subendo sforzi o sfruttamento eccessivo, possa mantenere intatte le proprie caratteristiche chimico-fisiche.

Tre i vini prodotti. È tris d'assi! Sono grandi il Fillenum rosato, da uve magliocco e greco nero. E il Dora bianco, da uve mantonico bianco, greco bianco, pecorello bianco e malvasia bianco, giallo oro, dal naso agrumato e minerale, dalle note di macchia mediterranea ed erbe aromatiche, dal sorso sapido, fresco ed elegantissimo. È grandissimo il Terre di Cosenza Donnici Don Filippo, da uve magliocco (80%) e greco nero. Ha colore rubino-violaceo intenso e fitto, luminoso, brillante, che rivela subito la grande consistenza. Una poesia il suo corredo aromatico, dai profumi di viola e rosa baccarat, dalle note di frutta rossa, dai sentori di spezie e tabacco. Caldo e di grande personalità, al palato offre un sorso pieno e di sorprendente equilibrio, dal gusto armonico e di lunghissima persistenza. Questo è un vino fuoriclasse!