Cocktail pronti di grande personalità, a partire dall'etichetta

Che cosa fare tra un lockdown e una zona rossa? Provare a reinventarsi, come è successo a Marcello Trentini, anima dello stellato Magorabin e del cocktail bar Casa Mago a Torino, entrambi costretti ad ammainare (momentaneamente) le insegne nel susseguirsi di Dpcm.
delmago_lui.jpgLa nuova impresa, come spesso capita in Italia, è nata da una esigenza personale. Ovvero quella, sperimentata durante il primo blocco dell'Italia, di poter godere di cocktail pronti all'altezza delle aspettative. Quelle di Trentini e della sua compagna Gaia Enria, la donna che aveva portato con successo la pasta artigianale nel cuore di Londra: “Abbiamo cominciato a fruire del delivery di alcolici - racconta Marcello -, comprando cocktail pronti. Ci siamo resi conto di aver a che fare con un mercato che sta crescendo in maniera verticale e con pochi competitor. La qualità media è quella che è, ci sono invece piaciuti molto quelli artigianali, imbottigliati da piccole realtà torinesi. Prodotti però senza vita commerciale, con il barman che mixa e te lo porta. Ci siamo allora detti: perché non realizzare un prodotto artigianale, con un processo industrializzato da commercializzare in tutto il mondo? Delmago drinks è nato così, una realtà nuova che non c'entra nulla con il ristorante e con il cocktail bar. Il vero imprenditore lo vedi nel momento di difficoltà, quando le nostre attività erano a regime ridotto o a zero. Ci siamo inventati un'altra impresa, per me è un segno di ottimismo”.
delmago_lei.jpgQuella per i cocktail è una passione radicata da sempre in Trentini. Con un manifesto culturale preciso: “Un grande cocktail non è altro che la versione liquida di un piatto gourmet, la mano dell'uomo incide in maniera altissima. I nostri cocktail sono pensati in base al palato di uno chef e non di un bartender. Siamo partiti a marzo con la consulenza di Fulvio Piccinino, il re del vermouth in Italia. Ci siamo appoggiati alla struttura di The Spiritual Machine, che ha fatto da intermediaria con la distilleria Magnoberta di Casale Monferrato. Esclusa quest'ultima, siamo made in Torino al 100% e rispetto ai nostri competitor, che comprano i distillati, siamo partiti realizzando gli spiriti (gin, bitter, vermouth rosso e vermouth bianco chinato), da cui sono nati i cocktail”. Che sono quattro: Vesper, Mi-To, Boulevardier e Negroni, tutti con una forte impronta di torinesità per firme botaniche e ingredienti, come approfondisce Trentini: “Nel Boulevardier, invece del rye whisky c'è il brandy piemontese, con la fava di cacao per richiamare il cioccolato. Al Negroni abbiamo aggiunto il timo serpillo della Val Pellice, mentre il vermouth rosso contiene il chiodo di garofano, che ricorda il vin brulée. E il gin tra le firme botaniche ha anche il levistico, il sedano selvatico delle nostre montagne. Nel Mi-To, oltre a vermouth e bitter, un ulteriore accento è dato dagli olii essenziali di agrumi rossi: ricorda vagamente la spuma. Allo stesso modo nel Vesper abbiamo adoperato olii essenziali di agrumi chiari”.
delmago-gruppo.jpgLo scopo di Trentini è chiaro: proposte di forte personalità, come i suoi piatti (“Piacciano o meno, li becchi subito in una degustazione alla cieca”). Con in più una ulteriore caratteristica: “Volevamo che fossero davvero pronti da bere. Quando ti arriva la bottiglia, il cocktail è completo: non devi cercare la scorza di limone per il Vesper o la fettina di arancio per il Negroni e il Mi-To. I nostri drink non sono mai sbagliati, in qualunque modo uno li conservi o per quanto li conservi. Li spediamo in tutto il mondo dal sito per e-commerce (delmagodrinks.com) con una consegna rapida in Torino e cintura entro due ore dall'ordine, entro 24 ore in Italia ed entro 48 in Europa”.
delmago-drinks_food.jpgCaratteristici all'assaggio come nell'aspetto esterno. Le bottiglie sono caratterizzate da etichette singolari, che colpiscono: “Una idea di Gaia, che ha contattato Gianluca Cannizzo, uno dei fondatori di Laboratorio Zanzara a Torino, in via Sant'Agostino. Sono famosi perché, con le loro realizzazioni, possono fare attacchinaggio ai muri in deroga. Cannizzo ha firmato tantissime etichette nell'universo dei vini naturali, come quelli di Nadia Verrua, per esempio. Il confronto è stato intenso e ipercreativo, in modo che ogni etichetta avesse un perché. Siamo partiti dalla narrazione seguendo una logica. Così Vesper ha una bella donna la cui testa esce da una coppa di Martini perché è la Vesper di 007. Mi-To è donna e uomo: Milano la donna misteriosa, Torino l'uomo alla Fred Buscaglione. La gatta del Boulevardier ha la maglia a righe in omaggio a Parigi, dove il cocktail è nato, mentre sul Negroni c'è un gatto in smoking bianco, come il James Bond di Roger Moore, che sicuramente avrebbe bevuto questo cocktail. Infine ci sono anch'io: i nostri spirit sono spiriti assoluti, e Cannizzo mi ha visto come lo spirito delle botaniche che compongono i liquori”.
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