Ovvero i piatti dei grandi chef direttamente a casa vostra.

Bonverre è il nome di un brand e di un progetto innovativo ed inedito creato da Aromi, società di consulenza e comunicazione digitale che opera dal 2010 nel settore food and beverage, che mette in campo – anzi, in vasetto – due attori principali: il prodotto e lo chef.
paolo-de-burde.jpgDei tuoi attori principali abbiamo detto e presto li declineremo, ma un film senza sceneggiatura non è un film; e quindi eccola: la memoria di ricette che hanno scritto la storia della cucina italiana (e la loro evoluzione), e quel patrimonio culturale ed emozionale di saperi e di sapori che oggi appartengono sempre più solo alle attività ristorative e assai di rado alle famiglie, nelle quali l’azione del tramandarsi ricette e valori è cosa sempre più rara.
piatto.jpgChe sapore ha il brodetto di pesce dei pescatori di Vasto? O ancora il condimento tipico della cultura Tabarchina a Carloforte? Bonverre ha creato il sistema perfetto per far giungere questi sapori nelle nostre case, “chiudendolo” semplicemente in un vaso di vetro, nel quale gusto e le proprietà organolettiche originali vengono preservate immutate, a lungo, e senza bisogno del frigorifero. Sostenibile ed ecologico, il vetro si presta alla filosofia del riutilizzo che sposa Bonverre.
oltre-bolognese.jpgTutto è partito, infatti, dall’invenzione del primo panettone in vasocottura, che ha dato vita a una vera tendenza che ha poi aperto la strada per una serie di collaborazioni con chef di valore assoluto su ricette salate. E allora via con il racconto, con la storia di uomini, di territori, di tradizioni, e di prodotti racchiusi dentro vasetti d’autore: a partire dal giovane chef stellato Giovanni Sacchetto, interprete d’eccezione della tradizione della sua Lessinia e Valpantena; per Bonverre propone “La Cru di Giulietta e Romeo” a base di pancia di maiale nazionale, aceto di vino rosso, vino rosso, cavolo verza, vino veronese, scalogno, formaggio Monte Veronese D.O.P. (latte vaccino, sale, caglio), zucchero, olio extra vergine d’oliva, sale, aglio, pepe, rosmarino. Sempre dal Veneto, il principe della cucina del quinto quarto, Diego Rossi, con la sua “Il Cortile” a filiera corta a base di rigaglie di pollo (durelli e fegatini) e cuore di bovino.
il cortile.jpgE ci sono anche le esecuzioni del Brodetto Vastese con uno dei migliori interpreti della ricetta, Jean Pierre Soria, quindi il sommo ragù di selvaggina (cinghiale, cervo, anatra, fegatini di pollo) del Maestro Igles Corelli, oppure il “Lampredotto inzimino” di Paolo Gori, lo chef patron di Trattoria da Burde, un esercizio storico di Firenze fondato dalla sua famiglia nel 1901.
toscana dei tonni.jpgSono davvero tanti i “racconti” realizzati tra i fornelli dai migliori chef per Bonverre. Ne citiamo altri due al femminile, invitandovi fin da ora ad andare a scoprirli tutti su https://bonverre.it/. La “Genovese di tonno”, ovvero la rivisitazione in chiave marinara di un classico della tradizione napoletana compiuta dalla chef Viviana Varese, e l’ultima novità chiusa in vasetto da Bonverre, ovvero il “Brandacujun” realizzato dalla chef Marzia Ceresoli: merluzzo e patate mantecati a mano con l’aiuto di un apposito pestello, conditi con un battuto di aglio e prezzemolo e con un filo d’olio ligure.
brandacucjun.jpgDove e come si acquistano i prodotti ? In tutti gli store Bonverre, che si possono vedere qui. Oppure su bonverre.it.

Bonverre

info@bonverre.com
bonverre.it
www.aromi.group

ph credits Aromi.group

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