Alcune certezze e prospettive importanti per una cantina alpina che oggi punta sulla collaborazione con Riccardo Cotarella. La nostra degustazione tra Sylvaner e Kerner

La Valle Isarco è una tra le regioni vitivinicole più piccole della regione (sono prodotti qui all'incirca l'8% dei vini) e contemporaneamente tra le più importanti. L'ambiente è quello di una valle alpina, stretta, montuosa che si dipana da Bressanone a Bolzano, lungo l'omonimo fiume. La vite si arrampica sulla roccia, dai 3/400 metri di Chiusa per arrivare ai mille di Tiso. Cantina Valle Isarco, fondata nel 1961, è la cooperativa più giovane e più piccola: 135 famiglie coltivano 150 ettari di vigna. I vigneti sono posizionati sulla destra del fiume, orientati a sud-est e sud. Nella composizione dei terreni c'è porfido a sud e sasso di Chiusa al centro e a nord, l'escursione termica è notevole, le piogge scarse e l'irraggiamento è molto buono. Basta un'immagine per rappresentare al meglio questo ambiente ed è quella dei terrazzamenti necessari per poter lavorare su pendenze che arrivano fino al 60% e per questo il lavoro è necessariamente manuale. Il vino che si ottiene qui, però, merita questo enorme sforzo. Lo racconta bene il nuovo logo, che celebra il cinquantenario e che riproduce stilizzato un diamante. Una ricerca delle perfezione che ha trovato una ulteriore spinta grazie alla collaborazione con l'enologo Riccardo Cotarella che proprio da quest'anno proverà a mettere la sua firma su questi vini.
La base di partenza però è già ottima, come dimostra la degustazione fatta recentemente, che prende in esame Kerner e Sylvaner nelle versioni classiche e nelle selezioni Aristos e Sabiona, nome che deriva da un antico insediamento monastico.

AA Valle Isarco Sylvaner 2020
Al naso colpisce per i sentori di mela, fiori di sambuca e agrumi che si ritrovano in bocca in una nota di freschezza. Al palato però già spicca per sapidità e per una acidità che stimola la salivazione.
sylvaner-eisacktal.jpgAA Valle Isarco Sylvaner Aristos 2019
Vinificato al 50% in botte grande e al 50% in acciaio, si mostra nel bicchiere di un colore giallo brillante. Anche qui al naso si ritrova la mela, accompagnata da pesca e da erba medica che dà una vivacità che ritroviamo poi nuovamente in bocca dove l'acidità fa rima con la pienezza del sorso, ricco, abbondante, ingentilito dal finale quasi ammandorlato.
sylvaner-aristos.jpgAA Valle Isarco Sylvaner Sabiona 2018
Frutta di una fermentazione al 100% in tonneaux, al naso mostra sentori di frutta più matura e una nota floreale che evoca la genziana. Ci sono poi spezie e pietra focaia a completare il quadro. La bocca è piena, generosa, con un finale lungo.
sylvaner-sabiona.jpgAA Valle Isarco Kerner 2020
L'acciaio della vinificazione sottolinea la ricchezza, quasi l'esuberanza, di questo vino che al naso conta su profumi di susina, ananas, bergamotto, litchi, e l'immancabile mela, questa volta però gialla, matura. In bocca lascia una sensazione agrumata che si percepisce a lungo nel retrogusto di un sorso pieno.
kerner-eisacktal.jpgAA Valle Isarco Kerner Aristos 2019
Questo Kerner fermentato esclusivamente in acciaio con una permanenza di sette mesi sulle fecce nobili, rappresenta probabilmente il migliore assaggio della batteria. Di colore brillante, al naso è complesso con in più una splendida nota di zafferano che lo fa spiccare. Al sorso è caldo, persistente con una spada acida che lo mantiene vivo a lungo.
aristos.jpgAA Valle Isarco Kerner Sabiona 2018
Fermentato in fusti di rovere da 30 ettolitri, al naso si caratterizza per i sentori di frutta tropicale (papaya) e floreali (ancora una volta la genziana). In bocca è succoso, sapido con una nota quasi fumè sul finale.  
sabiona.jpgUna gran bella esperienza, dunque, che non può non farti innamorare di questi vini: un Sylvaner elegante e mai sfacciato, e un Kerner strepitoso. Merita il viaggio.

Cantina Produttori Valle Isarco

loc. Coste, 50
Chiusa (Bz)
tel. 0472847553
www.cantinavalleisarco.it