Il classico pane biscottato si reinventa in tante varianti d'autore dedicate a volti femminili

Nel cuore di Acri, in provincia di Cosenza, la passione per l'arte bianca è una questione di famiglia che dura da oltre sessant’anni, fino a divenire nel nuovo millennio un punto di riferimento per la panificazione locale, custode di segreti e tradizioni tramandate nel tempo.

Oggi, quella storica bottega artigiana si proietta nel futuro grazie alla visione del trentanovenne Andrea Intrieri, esponente della terza generazione, che ha dato vita al progetto "Frisa di Calabria": un'evoluzione contemporanea che mette al centro uno dei prodotti più iconici e amati della gastronomia regionale, la frisa, esaltandone l'identità senza perderne l'anima autentica.
titolare.jpgMa cos'è la frisa?
E' un caratteristico pane biscottato che fa della semplicità il suo punto di forza. È realizzata con pochissimi ingredienti, tutti rigorosamente naturali: semola di grano duro selezionata, acqua pura, sale e lievito.
friselle bella.jpgIl segreto della sua consistenza?
La doppia cottura. Questo processo artigianale conferisce alla frisa la sua tipica e irresistibile croccantezza, rendendola al tempo stesso una base perfetta, capace di accogliere e amplificare ogni condimento della tradizione mediterranea.
FRISA perticolare.jpgIl valore aggiunto impresso da Andrea, che ha nominato ogni tipologia di frisa con il nome di una donna ad evocare volti e storie del luogo, è quella di aver appunto creato tante variabili di gusti con ingredienti e materie prime calabresi per esaltare la biodiversità di questo territorio. A partire dalla frisella “Francesca” al cereale nero, realizzata con farina tipo “0”, cereali integrali (72%) e lievito madre di birra e da quella “Elena” al peperone crusco calabrese essiccato naturalmente e poi sbriciolato per sprigionare tutto il suo aroma.
frisa-elena e altre.jpgE cosa dire della frisa “Nadia” alla liquirizia in polvere Amarelli? Davvero squisita e ideale da abbinare ad una ricotta di pecora o un miele di eucalipto. E perciò non può mancare quella al miele di castagno biologico - “Laura” - che si sposa al meglio con gli insaccati della tradizione. Sapore unico e deciso per la frisella “Gilda” alla cipolla bianca di Castrovillari a fette essiccata, ottima da gustare con un filo di olio Evo e pomodorini freschi.
gilda-cipolla.jpgAnche un altro solido patrimonio agroalimentare calabrese, l’agrume, trova modo di esaltarsi grazie alla creatività di Andrea. Imperdibili, infatti, le frise all’arancio biondo tardivo di Trebisacce (“Antonella”), quelle al clementino Igp di Calabria (“Marinella”) e al limone Igp di Rocca Imperiale. Trovano spazio anche quelle stagionali al basilico e alla ‘nduja.
scatole.jpgPer ordini, è attivo l’e-shop.

Un esempio virtuoso del claim “Tradizione è Innovazione” con un prodotto originale che trova la sua sublimazione sia gustato per accompagnare alimenti in purezza, sia (sbriciolato o a pezzi) quale ingrediente di primi piatti e secondi di pesce fresco.
friselle con salmone.jpg

Frisa di Calabria

Acri (Cs)
tel. 3888450875
info@frisadicalabria.it

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