A Ponte San Pietro, chef patron Giuseppe Cereda, poche parole molti fatti, lavorando sodo, con talento, ha portato il suo locale ad essere una vera eccellenza, dove la cucina è di classe e il servizio di professionalità rara

Bellezza. Classe. Gusto. È stata una delle esperienze enogastronomiche più entusiasmanti, tra quelle che abbiamo fatto da gennaio a oggi, la nostra sosta a Cucina Cereda. Da una parte, ce lo aspettavamo, visto che, per primi, e sin dalla sua apertura, nel 2010, di questo locale, avevamo detto, sarà famoso. Così come, quando ancora guide e critica, neppure si eran accorti della sua esistenza, noi, già anni fa, su ilGolosarioRistoranti del GattiMassobrio a questa insegna assegnavamo la Corona, ossia la valutazione più alta. Ma nella nostra ultima visita, a sorprenderci, è stato aver trovato una cucina e un servizio a livelli di valore tali, da andare oltre la migliore aspettativa. Il merito è tutto dello chef patron Giuseppe Cereda, persona che incarna lo spirito di queste terre di cui è figlio, la Bergamasca: poche parole, molti fatti. Il che vuol dire, nel suo caso, aver sempre lavorato sodo, pensando solo a far bene, riuscendo così, non dimentichiamolo, a superare la prova, in questa provincia, terribile, del biennio di pandemia, e passo dopo passo, ad aver portato il suo ristorante, a essere uno dei migliori indirizzi d’Italia.
cereda-dehors.jpgLa corte cinquecentesca che ospita il dehorsPer questa ragione, quando verrete qui, godetevi sia il colpo d’occhio della corte cinquecentesca in cui si nasconde il locale, e dove nella bella stagione è possibile mangiare all’aperto, sia l’eleganza delle salette raccolte all’interno, con i tavoli dalle mise en place impeccabili.
cereda-sala.jpgLa sala all'internoSe vi va, prima di sedervi, scendete in cantina, ad ammirarne la bellezza, uno spazio esclusivo che è possibile prenotare per riservarlo a un convivio “privato” con parenti o amici. Poi, preparatevi a stupirvi per l’attenzione e la professionalità del servizio, coordinato dall’ottimo Omar Pasta.
cereda-sommelier.jpgIl sommelier Omar Pasta La gestione della sala a questi livelli, oggi, è vera rarità. E infine, gustate le creazioni di alta cucina italiana di Cereda e del suo staff, piatti frutto di tecnica e creatività, che vi faranno toccare il cielo con un dito.

Dopo una sequenza di amuse bouche di valore che vi faranno capire cosa vi aspetta. Da un menu che rispetta la stagionalità delle materie prime, spaziando senza problemi tra proposte di terra e di mare.
cereda-amuse.jpgPer iniziare potrete scegliere il polpo nostrano pugliese alla brace laccato spuma di patate e olive di Nocellara. O in alternativa “cozza e carote”. Tra i primi, qui c’è mano particolarmente felice per i risotti (il nostro preferito il risotto all’ostrica e crema al vino bianco). Ma non mancano mai i casoncelli, proposti in versioni anche creative e golose, come quella che li vede abbinati a gamberi rossi e alghe.
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Di secondo? Pesce, con il filetto di San Pietro cotto alla brace crema sedano rapa carciofi al carbone e olive.
cereda-pesce.jpgCarne, con anatra e verza. A chiudere, pregevole selezione di formaggi con chicche che vengono da alpeggi, a partire da quelli presenti sulle montagne della provincia.
cereda-formaggi.jpgTenetevi spazio per il dessert, dove vale il viaggio “Mi piace il sole”, una creazione ghiotta con frolla alle mandorle, con ricotta mantecata, acqua di mandorla, cappero, cedro, gelato all’origano e goccio olio extravergine, che vi strapperà l’applauso.
cereda-dolce.jpgCoccole finali all’altezza ad accompagnare un buon caffè. È una grande Corona!
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Cucina Cereda

via Piazzini, 33 - Passaggio Toscanini
Ponte San Pietro (BG)
Tel. 0354371900

 

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