Ad Adro, una cantina giovane, nata nel 2009, di cui si sentirà parlare

Il vino è il canto della terra verso il cielo, diceva Luigi Veronelli. Sulla scia di questa suggestione, Federico Fossati, classe 1978, giovane di successo, pochi anni fa, decide di lasciare il Veneto e il suo avviato studio di commercialista, per approdare in Franciacorta, con il desiderio di coronare il suo sogno, fare vino. "I miei sogni sono irrinunciabili, ostinati testardi e resistenti" il suo motto, ripreso da Luis Sepulveda. Pur non avendo una tradizione alle spalle nel campo enologico ha passione e voglia di fare e per questo si dedica anima e corpo al progetto. Nel 2009 nasce così "Corteaura".

È ad Adro, ai piedi del Monte Alto (651 m s.l.m.), a circa sei chilometri dal Lago d'Iseo, nella parte sudoccidentale della provincia di Brescia. Il Monte Alto protegge le vigne dal vento e dalla nebbia e rende possibile la creazione di un clima temperato ideale per la coltivazione della vigna.

Perché Corteaura? Il nome viene da lontano, dalla culla della cultura greca ed ha più significati. Aura, figlia di Peribea, è una ninfa della mitologia greca, le sue movenze sono veloci come il vento. Aura, dal greco "alos" (corona), indica un sottile campo di radiazione luminosa, invisibile alla normale percezione, che circonda e anima tutti gli esseri viventi (persone, animali e piante). Aura, infine, come l'insieme dell'energia positiva. Corte invece racconta la storia della Franciacorta. Quando nel Medioevo il territorio era amministrato da monaci Benedettini e Cluniacensi che in cambio del lavoro prestato non pagavano le gabelle e i dazi (da cui Francia Curta).

I risultati? Quattro moschettieri - Brut, Sàten, Rosè e Pas Dosè - di cui la Franciacorta può essere orgogliosa. Avvicinandosi il periodo dei brindisi di fine anno, vi suggeriamo il Brut. Giallo paglierino brillante, ha perlage fine e persistente, naso elegante con note floreali, sentori di agrumi e frutta secca, con profumo di mandorla e nocciola, sorso fresco e piacevolmente sapido, equilibrato e di buona persistenza. Ideale con piatti di pesce e carni bianche. Corteaura? Una giovane promessa franciacortina!