Siamo a Cornedo Vicentino, un paesino bellissimo che lega il suo nome alla pianta del Corniolo (il 12-13 settembre ci sarà la prima festa nazionale delle Corniole). E qui c’è la pizzeria gourmet di un giovane che si è fatto le ossa all’Università della Pizza del Molino Quaglia di Vighizzolo d’Este. Lui si chiama Michele Crestani, ha 43 anni e un locale ampio, nella parte bassa del paese: la pizzeria Metro’ (via Vittorio Alfieri, 1 – tel. 0445430435). Entri e c’è un bancone bar elegante, dove già si intravede una selezione di birre interessanti (Il Birrone e Baladin fra le nostre del Golosario). Le sale da pranzo sono ampie e comode, e scacciano i caldo: il forno è lontano e da lì escono i gioielli di Michele.

Ha una carta degli impasti con la farina bio e quella di kamut. Il suo è un lievito madre vivo che dà origine alla pizza lievitata, ossia soffice e fragrante. Propone 26 tipi di pizza, intorno ai 6 euro, fra le classiche e la vegana. Poi ci sono sei pizze d’autore (a 14 euro), che vanno nella direzione della pizza gourmet. La migliore è stata la Sant’Erasmo, con i carciofini di Sant’Erasmo, il prosciutto crudo di Sauris, la patata viola e la crema di crescenza. Eccellente. Degli altri assaggi, sempre gusto e sapore con la Contadina con insalata di pollastra al sedano, pinoli tostati, mela in agrodolce, stracciatella di bufala e rucola marinata all’arancia e con la Partenopea con passata di pomodoro giallo del Vesuvio, crema di mozzarella, sarde in saor e fior di cappero fino alla pizza margherita classica che non potevamo non assaggiare ed era perfetta.

La pizzeria offre anche una serie di piatti alla carta, fra cui le sarde in saor, gli gnocchi fatti a mano col sugo dello chef, le fettuccine all’anatra, la scodella di tonno, paccheri e olive nere, fino alla bistecca di vitello e al petto di pollo al limone. Con un dolce, oppure optando per una tagliere di formaggi o salumi, si esce davvero soddisfatti. Anche le cinque insalate sono sfiziose. È stata una gran bella sosta.