A Cormano, cose buone e musica nel segno del rispetto dell’ambiente

In un angolo fiabesco di Cormano, dove non ci son casermoni o centri commerciali, ma una chiesetta, e all’ombra del campanile, lungo una stradina quieta e acciottolata, piccole botteghe e case basse con all’interno grandi corti tipiche lombarde, appena dopo una curva, un luogo speciale come l’ambiente che lo circonda, l’ EcOsteria La corte di Manlio (via Roma 3 – tel. 0266306875).

All’interno, una saletta graziosa, linda, con gli scaffali su cui fan bella mostra di sé le bottiglie ordinate e una serie di prodotti d’eccellenza del nostro Golosario come i sottoli dell’azienda Sant’Angelo di Termoli, il sommo riso Rosa Marchetti della magnifica azienda Risodinori di Collobiano, il “safran d’la Balossa” della azienda il Borgo di Cormano piuttosto che le birre artigianali.

Voi accomodatevi ai tavoli, e vedendo libri, pianoforte, impianto voce e opere di artisti, avrete un indizio che qui siete in uno spazio dove musica, arte e gusto convivono in modo felice. È così, perché Roberto Bob Alessi, il titolare, è oste, sommelier, cuoco, ma anche musicista, dj, nonché reudesigner, ma soprattutto alfiere orgoglioso della sua terra, quella Valmarecchia dove non appena può si rifugia per percorrerla in lungo in largo con la sua bicicletta e per andare alla scoperta dei piccoli artigiani anche delle vicine Marche e Toscana, di cui poi valorizza i prodotti.

L’insegna, EcOsteria, è neologismo inventato da lui, ed è sintesi del suo percorso, con il prefisso Eco, dal greco oikos, casa, scelto per ricordare che questo luogo è nato nel 2003 come estensione dell’abitazione del patron, che vive al piano superiore, e che qui il gusto è rigorosamente nel segno del rispetto dell’ambiente. E osteria, che segna il passaggio da circolo solo per iscritti a locale aperto a tutti.

Da un menu che quotidianamente si rinnova, ecco piatti che potranno avere il sapore dei ravioli ripieni di carciofi e mozzarella serviti con burro di Fobello e pecorino stagionato sotto le foglie di noci, della salsiccia di suino brado di razza di Cinta Senese con tortino di verdure, o di uno spiedino di bovino adulto piemontese. In alternativa, potrete sempre scegliere piade e cascioni artigianali delle azdore del Montefeltro, e i formidabili taglieri di salumi (del sommo Prosciuttificio Marco d’Oggiono e di Domenico Celli di Novafeltria) o di formaggi (di alcuni dei migliori produttori di tutta Italia, a partire dal gorgonzola di Arioli di Ozzero e dai formaggi di Fossa di Fabbri di Perticara).

I vini sono di meditata e competente selezione, con occhio di riguardo ai naturali. C’è un calendario di serate di musica, letture e cose buone. Si sta bene!