Qual è il luogo deputato per la conservazione del vino? La cantina.

Vediamo insieme quali sono le caratteristiche della perfetta cantina.

La cantina ideale deve essere:
• esposta a nord;
• con una temperatura costante di 12-15°C
• nel sottosuolo
• con pochissima luce (ottimi buio e penombra, mentre l’illuminazione è bene avvenga tramite finestrelle o con lampade schermate o al sodio, mai coi neon);
• asciutta, ventilata e con un’umidità che oscilla tra il 60% ed il 75% (da scongiurare l’umidità eccessiva che produce il formarsi di muffe che possono favorire la formazione di funghi dannosi per tappi e vino; un’eccessiva secchezza rischia di danneggiare l’elasticità dei tappi di sughero);
• protetta da rumori e da vibrazioni trasmesse da un tratto di strada troppo frequentato;
• senza odori, ovvero senza formaggi, salumi, frutta o verdura, i cui aromi, si possono in qualche modo trasmettere ai vini;
• con scaffalature in legno;
• con le bottiglie coricate in modo che il tappo, grazie al contatto con il vino, non si secchi;
• con la disposizione delle bottiglie che preveda, nella parte inferiore, comunque a non meno di trenta-quaranta centimetri dal pavimento, spumanti, e vini bianchi; a seguire i rosati, quindi i rossi leggeri e da tutto pasto, e per finire, nella parte superiore, i vini rossi da lungo invecchiamento.

Tre strumenti, poi, si rivelano di straordinaria utilità nella gestione della cantina di casa. Un termometro e un igrometro, utili per tenere monitorate eventuali anomalie del clima. Un registro di cantina sarà utile per ricordare la data di acquisto del vino, il numero di bottiglie possedute per tipologia, lo stato evolutivo di ogni bottiglia, l’epoca presunta di maturazione e la data prevista come ideale per il consumo, oltre a eventuali note di degustazione.