Cena superba al Miramonti L’altro di Concesio

“Siete felici?”
Abbiamo appena concluso la nostra cena, e a farci questa domanda (a noi, come a tutti i clienti), è Philippe Léveillé, chef di fama internazionale, e titolare, con la moglie Daniela, e il fratello di lei, Mauro, del Miramonti l’Altro di Concesio (Bs), uno dei migliori ristoranti del mondo.
ingresso.jpgPartiamo da qui, perché non succede mai che il patron di un locale di questo valore, chieda agli ospiti la cosa più importante, vale a dire se il pranzo o la cena abbia avuto a che fare con quel sentimento che fa la vita bella o meno, la felicità. Di solito, i cuochi famosi, se escono, è per dire quanto sono bravi. Avete presente quei cuochi dall’ego smisurato, il cui interesse è innanzitutto appagare il proprio narcisismo, “imponendo” agli ospiti cosa devono mangiare, e il cui principale obiettivo è il far incetta di premi, incuranti del fatto che i loro locali siano poi vuoti? Ebbene Philippe Léveillé è il contrario, e vedendolo all’opera ai fornelli o in sala, dove esce (alta scuola) a completare con i suoi collaboratori alcune preparazioni, si capisce che lui nulla ha a che vedere con quei suoi colleghi che hanno nell’autoreferenzialità il tratto che li caratterizza.
chef in sala.jpgDel fatto che la filosofia che ispira il suo lavoro, e quello di tutta la squadra del Miramonti, sia fare uscire ogni ospite felice, lo dice la bellezza dell’ambiente, con le salette romantiche, con i tavoli apparecchiati in modo impeccabile e a giusta distanza uno dall’altro, le luci giuste, gli arredi eleganti e le grandi vetrate.
sala.jpgLo dice il servizio, svolto con precisione millimetrica, da Daniela Piscini, vera regina dell’accoglienza, che è punto di riferimento per tutti i numerosi collaboratori che si muovono in sala, con il plus di una cantina formidabile, costruita in decenni insieme al fratello Mauro, tra i primi ad avere creduto nella missione di dare dignità al vino nella ristorazione, valorizzando territorio ed eccellenze nazionali, ma aprendo senza pregiudizi ai migliori francesi, Champagne e Borgogna in testa. E lo dicono i piatti, espressione del talento e del genio senza eguali di Philippe Léveillé, nato in Francia, a Nantes da un padre che aveva a che fare con le ostriche, cresciuto con maestri come Alain Senderens e Georges Blanc, mostri sacri della cucina mondiale; dal 1987 in Italia, prima, per quattro anni, al fianco di Vittorio Fusari a “Le Maschere”, dove ha dato il suo contributo fondamentale al successo del locale di Iseo. Poi dal 1992 a Caino, con i Piscini, e proseguendo con loro, dal 1994, quando la famiglia si è trasferita a Concesio.
appetizer.jpgLa sua grandezza, è quella di sapere fare sintesi personale e golosa tra tradizione francese e italiana, capacità di cui avrete subito documentazione gustando la sua interpretazione del foie gras.
foie gras.jpgO di quell’ostrica che, macerata alla birra, è capolavoro di tecnica e creatività.
ostrica.jpgO ancora, di quella millefoglie di lingua di vitello e bagnetto verde che lascia sbalorditi per l’equilibrio tra i diversi ingredienti.
millefoglie.jpgDetto che tra i primi c’è uno dei piatti che, a nostro giudizio, è un’icona di gusto che fa parte dei capolavori della storia della cucina internazionale, vale a dire quel risotto ai funghi e formaggi dolci di montagna che di suo varrebbe il viaggio, e davanti a cui, credeteci, qualsiasi proposito di essere morigerati va a farsi benedire!
risotto.jpgMa se vorrete potrete gustare anche le farfalle con frattaglie di agnello e tartufo nero. Non sarà facile scegliere cosa mangiare dopo, visto che anche tra i secondi c’è proposta che è vero trionfo della gola, ma vi suggeriamo di provare il rognone come a Lione
rognone.jpge, se è in carta, l’alzavola, una vera prelibatezza (il miglior piatto di sempre, secondo Paolo Massobrio che l’ha scelto).
alzavola.jpgChi ama i formaggi, avrà la possibilità di divertirsi come non è possibile fare da nessuna parte, perché al tavolo arriveranno, non uno, ma ben due carrelli, colmi di ogni bendidio.
carrello formaggi.jpgDopo i dessert, finale trionfale con quel gelato di crema “Miramonti" che è un’altra bandiera golosa del ristorante!
gelato alla crema.jpgDicevamo in apertura, che Léveillé prima che uscissimo ci ha chiesto se eravamo felici. La nostra risposta? Pranzare o cenare al Miramonti l’Altro è sinonimo di felicità! È una di quelle esperienze di vita memorabili, da fare almeno una volta nella vita! Partite!!! (provato il 29 gennaio 2026)

Miramonti l’Altro

Via Crosette, 34
Concesio (BS)
Tel. 030 275 1063

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