Paolo Massobrio degusta il poker di bianchi 2024 nato da vigne storiche e suoli di marna, fino al vertice senza tempo del Collio Bianco Broy
Fondata nel 1896 a Rivignano da Eugenio Collavini, la cantina ha vissuto una svolta fondamentale nel 1973 con il trasferimento a Corno di Rosazzo voluto da Manlio Collavini, pioniere della vinificazione in bianco del pinot grigio e delle sperimentazioni sulla spumantizzazione della ribolla.
Oggi la tradizione familiare evolve attraverso i figli Giovanni e Luigi con il progetto “Oltre il Giardino”, una linea nata per esaltare la ponca – la tipica matrice di marne arenarie friulana – attraverso selezioni parcellari da vigne con oltre quindici anni di età tra Collio e Colli Orientali, vinificazioni in purezza e affinamenti prevalentemente in tonneaux di rovere francese.
Nel corso dei suoi assaggi, Paolo Massobrio ha degustato innanzitutto il poker del millesimo 2024 legato a questo nuovo corso: il Collio Chardonnay 2024, proveniente da vigne trentenni di San Floriano del Collio e contraddistinto da un sorso vellutato e minerale; il Friulano 2024, originario di Oleis di Manzano, caratterizzato da potenza e spiccata sapidità; il Colli Orientali del Friuli Malvasia 2024, ottenuto sul versante destro di Rosazzo ed esemplare per freschezza ed eleganza aromatica; e il Collio Sauvignon 2024, da un impianto venticinquennale a San Floriano, risultato il preferito della batteria per complessità, fragranza e originalità espressiva.
A coronamento del percorso, Massobrio ha assaggiato l'iconico Collio Bianco Broy 2022, uvaggio storico di friulano, chardonnay e sauvignon con parziale appassimento in fruttaio, che descrive così: “il naso ti fa avvertire i fiori gialli, il tè, prima di aprirti alle erbe aromatiche e al balsamico, alla frutta esotica e al miele di acacia. In bocca il sorso è rotondo, pieno, con un’acidità ficcante lunga e la caratteristica mineralità del Collio. Fantastico come sempre.”
Eugenio Collavini Viticoltori
via della Ribolla Gialla, 2
Corno di Rosazzo (Ud)
Tel. 0432753222
Per leggere l’intero articolo clicca qui
