Lo chef Ezio Gilardi propone i piatti della tradizione chiavennasca con interessanti rivisitazioni

Nel centro pedonale di Chiavenna (So), a pochi passi dal posteggio ai Bazzi in riva al Mera, si trova questo storico locale che propone piatti tradizionali con alcune rivisitazioni interessanti. La trattoria Uomo Selvatico ha un’unica curata sala, con soffitto in legno e parete in pietra e rustici tavoli con panche.

Marito e moglie si dividono in compiti: Ezio Gilardi, chef, in cucina, Dagmat, sommelier, in sala. Buona la scelta dalla cantina.

I piatti denotano un’attenzione nella preparazione anche se a mise en place è molto simile nelle diverse portate. Le porzioni sono generose.
Tra gli antipasti provati, tutti interessanti, ricordiamo il carpaccio di manzo, il filetto di trota in carpione, il filetto di coniglio in carpaccio all’aceto balsamico e un gustoso caprino fresco caldo della val Bregaglia in crosta di crudo.
Bene anche i primi con tagliatelle alla selvaggina, ravioli di zucca su crema di formaggio d’alpe, pizzoccheri di Chiavenna, quelli bianchi conditi con burro e formaggio e le crespelle di grano saraceno con bresaola e casera: una sorpresa per chi frequenta i locali della valle.
Tra i secondi merita un’ottima tagliata di struzzo (da allevamenti trentini) alle erbe aromatiche. In alternativa un petto di pollo accompagnato da fonduta al gorgonzola un po’ troppo invadente o dei gustosi filettini di maiale lardellati su taroz.
Se ancora avete appetito potete chiudere con uno zabaione o con delle castagne caramellate con gelato, soddisfatti e avendo pagato il giusto.

Trattoria Uomo Selvatico
Via G. Battista Cerletti, 28
Chiavenna (So)
tel. 034332197