Ultimo giorno di visita, sabato scorso, alla mostra dedicata a Chagall, negli spazi del Museo Diocesano. Sono riuscito ad andarci, con un gruppo di amici e con un’amica molto particolare: suor Maria Gloria Riva, che è una raffinata esperta d’arte, solare e felice. In poco meno di un’ora ci ha raccontato la storia del pittore, ma anche la sua filosofia, la sua missione: coprire con i colori quello spazio della comunicazione che sarà tolto alla parola e alla scrittura.

Be’, m’ha fatto pensare questa faccenda, soprattutto nell’era dei social, che sfama la voglia di comunicare, ma nello stesso tempo mette in un angolo le emozioni che rientrano nella relazione, che non può essere solo quella virtuale. Il primo febbraio, nella nostra preziosa agenda Adesso, apre con i colori di una vignetta di Clericetti, che è un po’ in tema con questo pensiero. Siamo nell’aldilà e un’anima davanti alla porta di San Pietro protesta: “Ma come, una vita sola?”. “Un altro patito dei videogiochi”.