La parola a Silvio Spinelli, autore di Àmati, volersi bene attraverso il cibo

La carne è la maggior fonte di proteine necessarie per la salute dei muscoli e di tutto il corpo. Le proteine presenti nella carne sono complete nel senso che contengono tutti gli aminoacidi, compresi quelli che il corpo non può sintetizzare e deve introdurre dall'esterno.

La carne rossa è inoltre una fonte di nutrienti essenziali per il normale svolgimento delle funzioni organiche. Contiene vitamina Avitamina B12ferroseleniopotassiofosforo e zinco. In questo alimento troviamo importanti molecole per la funzione muscolare: carnitina e coenzima Q10. Quest’ultimo è particolarmente utile anche per la funzione muscolare, al punto che uno dei più grandi cardiologi, il dottor Sinatra che opera negli Stati Uniti, cura problemi cardiaci anche seri con integrazione di questo nutriente. La carne rossa inserita in una dieta bilanciata e nelle giuste quantità può essere di grande aiuto per la salute della persona. Tra le varie carni quella di bovino è la più nutriente soprattutto in chi soffre di anemia per carenza di ferro.

Anche sulla carne vi è una grossa disinformazione. Con la demonizzazione della carne possono insorgere altri problemi. È possibile che la gente cominci a pensare che le proteine fanno male e quindi è meglio ridurle (o eliminare). Di questo passo potrebbe ripetersi il dramma iniziato circa 30 anni fa allorquando si cominciò a sconsigliare l’uso dei grassi e spingere il consumo di carboidrati, cereali, anche integrali. Ovviamente con la riduzione della carne e quindi delle proteine si avrebbe un ulteriore squilibrio. È sotto l’occhio di tutti il risultato di questo eccessivo consumo di cereali: epidemia di diabete ed obesità. La riduzione di proteine potrebbe aumentare notevolmente questi problemi. Un altro motivo che si porta per la riduzione della carne è quello della acidificazione dei tessuti, con gravi conseguenze per lo stato di salute di tutto l’organismo. Questo è vero, tuttavia molti non sanno che il grano e i suoi derivati hanno un potere acidificante probabilmente superiore a quello della carne.

È risaputo che tra i tanti problemi generati da una eccessiva acidificazione dei tessuti, vi è quello della perdita di calcio nelle ossa (osteoporosi). Ebbene anche a questo proposito la carne non crea molti problemi, anzi esplica un’azione positiva sulle ossa, le rafforza, grazie alla presenza di IGF1, una molecola strutturalmente simile all’insulina, ma con funzioni diverse. Ogniqualvolta vi è una scoperta che evidenzia effetti negativi della carne, questa viene annunciata a caratteri cubitali e immediatamente diffusa a livello mondiale. La stessa cosa non accade quando sono pubblicate scoperte che ascrivono azioni positive a questo alimento. Sino ad oggi i pareri scientifici sono abbastanza concordi nel dire che il problema maggiore nell'utilizzo della carne viene dalle carni lavorate, cioè insaccati e inoltre da come vengono allevati gli animali.

Per concludere il problema non è nella carne, ma come, quando la mangiamo e quanto ne mangiamo e con quali alimenti l'accompagniamo. Altro aspetto fondamentale è come è stato allevato l’animale: stabulazione fissa o stato brado, utilizzo o meno di mangimi fanno la differenza per la qualità della carne.

Diamo alcuni consigli per ridurre al minimo gli effetti negativi, perché la carne sia più salutare.

- Accompagnare sempre un piatto di carne con abbondante insalata fresca, meglio se mista. Per non sbagliare, nella stessa quantità, stesso peso.- Preferire carne bianca a carne rossa.
- Consumare, nei limiti del possibile carni di animali cresciuti in allevamenti liberi.
- Scegliere tagli magri ed eliminare gli eccessi di grasso prima della cottura.
- Ridurre le carni fritte e grigliate. Preferire le carne in umido.
- È consigliabile non consumare carne più di due volte a settimana, 120-150 g per volta.
- Aumentare notevolmente il consumo di frutta e verdura cruda.