Ieri sera è andato in scena l'atto finale del concorso che ha visto oltre 1400 iscritti. Tema del 2018, l'arte

Si sono iscritti in 1400, si sono giocati la finale in 3. E a vincere è stato Giovanni Liuzzi, 31 anni, titolare del MossMonza. L'ultimo atto della quinta edizione della Campari Barman Competition è andato in scena ieri sera a Sesto San Giovanni, all'headquarter di Campari.

Il cocktail UNALIRAE50 di Giovanni Liuzzi è stato preferito dalle tre giurie - tecnica, degustazione, comunicazione – alle proposte di Nicola Scarnera (secondo) e Nicola Romiti (terzo). Il tema della Campari barman competition 2018 è stato l’arte. I tre finalisti si sono ispirati alle opere esposte in Galleria Campari: i primi manifesti pubblicitari di Cappiello, Nizzoli, Hoenstein e Dudovich, le opere di Depero, passando per la pop-art di Ugo Nespolo.

Liuzzi ha convinto la giuria con una presentazione che ha mescolato futurismo e Andy Warhol, mixology e design, per un cocktail molto pop (la ricetta: 40 ml Campari, 10 ml Grand Marnier, 1 goccia di Ardente ossia tintura al peperoncino, 30 ml di soda al lampone, vaporizzazione di aroma al pepe rosa e pompelmo rosa), ispirato all'opera d’arte di Depero “Sifone e Bicchiere”. Il nome stesso è un omaggio alla bottiglietta disegnata da Depero per il Camparisoda che, nel 1932, costava appunto una lira e mezzo. Il premio per lui è un percorso di collaborazione con Campari Academy lungo un anno.

Qualche annotazione sulla serata. Prova finale decisamente più spettacolare che tecnica. Serata glamour e molto rossa (nei vestiti), come da dress code aziendale. In rosso la show girl Melissa Greta Marchetto, che ha condotto la serata assieme al bartender Edoardo Nono del Rita & Cocktails di Milano. Ma anche Syria, che ha chiuso lo show con un dj set. La vittoria di Liuzzi ha un po' scompaginato il finale: in molti avevano scommesso il proprio cent su Nicola Scarnera. Infine, barbe hipster in netto calo tra i barman assiepati nel pubblico. Che sia il tramonto di un trend?