La grande cucina di Franco Giacomino alle porte di Torino

Ci sono tavole storiche che, nel loro percorso, sanno ritrovare una centralità e una forza assolute. È esattamente il caso de La Betulla, un’insegna che oggi possiamo finalmente riabbracciare ai suoi livelli massimi. Tolti definitivamente dalla mente i sogni americani, Franco Giacomino sta esprimendo il meglio di sé, traducendo nel piatto una maturità splendida. La sua è una proposta che affonda saldamente le radici nelle materie prime della tradizione, ma le reinterpreta con quell'originalità e quella millimetrica precisione stilistica che fanno parte da sempre del suo patrimonio gastronomico.

Ad accogliere l'ospite c'è oggi una sala che viaggia a passo spedito e con rara eleganza: il merito va a due giovani collaboratori dotati di una solida preparazione scolastica, ma soprattutto di un'empatia innata, un garbo e una competenza di classe che nobilitano l'esperienza.
Altrettanto encomiabile è il lavoro sulla cantina, in continuo e costante ripopolamento, capace di offrire già ora un’ottima selezione di etichette nazionali e francesi a prezzi decisamente contenuti, con una bellissima proposta di mescita al calice mantenuta in perfetto stato grazie all'uso del Coravin.

Nell'ultima visita, condivisa con una tavolata di amici, la cucina ha sfoderato una sequenza di piatti da ricordare. Tra gli antipasti spicca l’uovo cucinato a bassa temperatura (CBT), servito croccante in un riuscito gioco di consistenze con il cremoso alla mandorla, gli asparagi e la nota tostata della mandorla fritta. Di grande scuola e impeccabile esecuzione gli scampi gratinati alla Thermidor,
betulla-scampi.jpgcosì come le territoriali ed elegantissime lumache della "Chioccioleria Givolettese", stufate sapientemente con zucchine e i loro fiori.
betulla-chiocciole.jpgImmancabile e da manuale la battuta di Fassone al coltello, accompagnata da un'insalata russa alla monferrina di assoluta delicatezza.
betulla-tartara.jpgIl primo è un vero inno alla grande cucina di risaia: un Riso Carnaroli mantecato impeccabilmente al prezzemolo, impreziosito da rane scottate e dorate al pane aromatico, un piatto di rara armonia ed equilibrio.

Tra i secondi si spazia con la stessa disinvoltura tra terra e mare. Da un lato il sontuoso filetto di vitello al Nebbiolo, servito con scalogno caramellato e un gratin di patate d’alta scuola; dall’altro un freschissimo tonno rosso del Mediterraneo, dorato nel pane d'erbe e accompagnato da un tortino di zucchine.

La chiusura dolce è un trionfo di freschezza ed essenzialità con "Fragole, fragola, fragola", un semifreddo alla fragola arricchito da un goloso accompagnamento di frutti freschi.
betulla-dolce.jpgLa maestria dello chef e la sua inesauribile fantasia, offerte a prezzi lievemente lievitati rispetto al passato ma assolutamente corretti e proporzionati all'altissimo livello della proposta, fanno oggi de La Betulla una delle scelte in assoluto più interessanti e convincenti dell'intera provincia torinese. (provato il 2 giugno 2026)

La Betulla

Strada Giaveno, 29
Trana (To)
Tel. 011933106

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