Una sosta per scoprire la tradizionale cucina della Basilicata con i lampascioni, i peperoni di Senise e le cartellate

Per chi non lo conosce Bernalda è quel paese “mio che stai sulla collina” che ha ispirato la famosa canzone “Che sarà” interpretata da José Feliciano e dai Ricchi e Poveri. Ma è anche il paese da cui ha avuto origine la famiglia di Francis Ford Coppola, tant’è che da un lustro, in occasione del matrimonio di sua figlia, ha ristrutturato un palazzo nella via principale del paese, Palazzo Margherita, dentro al quale ha creato un relais, con tanto di camere e ristorante. Un ottimo ristorante, ci vien da dire dopo la prova di inizio gennaio.

Entrerete dall’ingresso che dà sulla via ed eccovi dentro a Cinecittà (corso Umberto I, 64 – tel. 0835549060): questo il nome del locale che assume più la forma di un bistrot che di un ristorante vero e proprio. Davanti al bancone del bar, tavolini sparsi, per una trentina di coperti al massimo, ma tutto curato, elegante, caldo. In cucina c’è un giovane promettente chef, Tommaso Lacanfora (27 anni), dalla mano felice.

Per noi tortino di zucca su fonduta di Canestrato di Moliterno, e degli straordinari fiori di lampascioni fritti con il vincotto (impressionanti per leggerezza e gusto). Piatto tradizionale fra i primi sono i maritati al ragù con carciofi, accanto alle linguine con aglio e peperone di Senise su crema di fave oppure il risotto ai gamberi rosa. Fantastica la padella di baccalà con patate, olive e pomodorini. C’è anche una succulenta tagliata di manzo, prima dei dolci: cartellate e torte di vario genere.
Sosta raccomandata.

P.s. Se poi volete prolungare la vacanza, sempre in paese merita il Giardino Giamperduto (via Giamperduto – tel. 0835542462) con casette indipendenti, piscina e tanto relax. Un’oasi.