Sei grandi interpreti della ristorazione bassanese uniti per celebrare "La Prima" del re della primavera fissata per il 19 marzo
C’è un momento esatto in cui il territorio vicentino dichiara aperta la primavera: è quando l’Asparago Bianco di Bassano Dop fa la sua comparsa trionfale nelle cucine.
Quest’anno, il debutto stagionale è stato celebrato in grande stile con “Bassano in Bianco – La Prima”, un evento di gala ospitato nella splendida cornice di Palazzo Bonaguro, il giorno dei san Giuseppe che resterà la data di avvio, contro facili scorciatoie.
Il Consorzio per la Tutela, guidato dal presidente Paolo Brotto, ha dunque raccolto la sfida lanciata da sei ristoratori storici dell’area, decisi a fare squadra per valorizzare un prodotto che è, al tempo stesso, memoria agricola e avanguardia gourmet. Un’unione d’intenti che ha coinvolto i ristoranti All’Alpino (Pove del Grappa), Al Melograno, Ca’7, Danieli, Sant’Eusebio (Bassano del Grappa) e La Rosina 1917 (Marostica).
Il percorso gastronomico ha dimostrato come l'asparago possa essere una "tela bianca" capace di accogliere creatività moderna senza mai tradire le proprie radici. Anche la mixology ha reso omaggio all'ortaggio, esplorandone le note erbacee già all'aperitivo.
Ecco i piatti che hanno composto questo memorabile menu d’autore:
Sparasi e Ovi: l’icona assoluta della tradizione bassanese, servita nella sua purezza e nobilitata dall'eccellente Olio EVO di Pove del Grappa.
Risotto che non è: un gioco di consistenze dove un "finto risotto" di Asparagi Bianchi di Bassano Dop incontra la preziosità di scampi e gamberi rossi con la loro bisque, il tutto alleggerito da un’aria di uva moscato fior d’arancio di Capovilla, campione assoluto del Golosario.
Branzino in scaglie: il pesce, dalla pelle croccante, ha trovato un equilibrio perfetto nella salsa agli asparagi, accompagnata da vongole e spinaci novelli.
Giardino di primavera: la sorpresa finale, un dessert che trasforma l’ortaggio in delizia dolce con crumble al cioccolato, asparagi di cioccolato, mousse alla vaniglia e lime, completato dal tocco esotico del gel di mango e frutto della passione.
Come sottolineato da Paolo Brotto, l’asparago è il risultato di un equilibrio unico tra suolo, clima e competenza umana. E ieri sera Paolo Massobrio e Luigi Cremona, giunti a Bassano del Grappa, hanno celebrato l’asparago a tavola, al ristorante sant’Eusebio, con un menu che presto vi racconteremo.
