Conciliare passato e futuro, mercati diversi, stili e tipologie differenti. Astoria rappresenta tutto questo, esemplifica il concetto moderno di grande azienda vinicola che è prima di tutto grande impresa. Dal 1987 l'azienda guidata dai fratelli Polegato ha lavorato, riuscendoci, per imporre un proprio brand, perfettamente riconoscibile. E non è un caso che sia stata in grado di anticipare lo straordinario successo di mercato del Prosecco. Gli ingredienti ci sono tutti: marketing e distribuzione capillare, cura dell'immagine e design, dalle confezioni fino alle etichette e una varietà di prodotti tale da essere capace di incontrare i palati più diversi.
Le bottiglie si riconoscono immediatamente. Ogni linea ha una propria personalità, esemplificata da una veste grafica studiata nei dettagli. Poi c'è lo sguardo rivolto alle innovazioni, che anticipano e creano un mercato: basti pensare alla linea dei 9,5 Cold Wine ideati per un consumo giovane, per rispondere alla nascente esigenza dei vini a basso tenore alcolico. Le bottiglie dai colori accesi richiamano immediatamente il clima di festa: siamo al momento dell'aperitivo, magari in un locale sulla spiaggia dove assaggiare questi prodotti a una temperatura molto bassa. Poi c'è tutta la coté aziendale rivolta alla spumantistica, che è il segno distintivo dell'azienda, e ai grandi rossi del territorio. E qui, tra le referenze che sono davvero molte, esce la passione di imprenditori che hanno il vino nel DNA. Da questa passione nasce il Croder, un Colli di Conegliano rosso, a base di uve Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot, Marzemino; ma anche il Refrentolo Passito da uve di Marzemino, leggermente surmaturate, lasciate appassire naturalmente per circa tre mesi. Di colore rubino intenso, ha profumi intensi di ciliegia e viola, con rimandi al palato di frutti di bosco.  
Tra i Prosecco, i nostri assaggi sono stati per il Cartizze Arzanà, dalle caratteristiche da manuale, con un perlage fine, un profumo fresco, fragrante, di mele e agrumi, che si ritrova anche al palato, in un vino dalla piacevole beva. Il Prosecco di Valdobbiadene Superiore Casa Vittorino millesimato 2013 è dedicato al fondatore dell'azienda e padre dei fratelli Polegato. E' un vino che rappresenta il vertice aziendale del Prosecco. E' curato in ogni dettaglio, dalla bottiglia, all'etichetta d'oro fino al prodotto, ottenuto solo da una particolare selezione di uve. E' un vino che alla fragranza del campione precedente (con la pulizia degli agrumi e delle note vegetali che caratterizzano questo vino) unisce una struttura importante, per una pienezza, in bocca, che rende il sorso morbido e avvolgente. Infine merita una menzione a sé il Kalibro metodo Cavazzani lungo: nasce da uve chardonnay e pinot nero. La presa di spuma avviene in autoclave dove il vino resta per 25/50 giorni per poi riposare a bassa temperatura sulle proprie fecce per 12mesi fino al momento dell'imbottigliamento e a una successiva permanenza in bottiglia per altri 12 mesi. Quello che ne scaturisce è un vino interessante, dal perlage fine, un colore che vira all'oro e profumi fini e inusitati al tempo stesso, che alle note dolci di miele e vaniglia affiancano sfumature più elaborate capaci di evocare la frutta secca. In bocca ha stoffa elegante, con un piacevole fruttato che si prolunga anche nel retrogusto.