Fino al 5 marzo, Palazzo Mazzetti ospita i tratti inconfondibili dell'artista, dagli Uffizi alle tele di casa: un bilancio di vita e arte in un’esposizione curata da Manuela Furnari

Palazzo Mazzetti, ad Asti, fino al 5 marzo 2026, ospita una magnifica mostra su Paolo Conte (6 gennaio 1937, Asti), curata da Manuela Furnari, dal titolo “Paolo Conte Original”.
Si tratta della prima mostra interamente dedicata all’attività pittorica del celebre cantautore astigiano, in cui, si possono osservare 143 opere da lui dipinte su carta tra il 1957 e il 2023, anno dell’invito a esporre le sue opere alla Galleria degli Uffizi – danzatori di swing, mannequin fanatiche, pugili, cavalli, piscine, trombonisti, automobili –.

C’è, alla base del suo processo creativo, che si tratti della sua musica o dei versi delle sue canzoni o dei suoi disegni, un aspetto fondamentale e immediatamente riconoscibile: il suo stile unico, inconfondibile, fedele solo a se stesso, che lo ha elevato a icona indiscussa della storia della canzone, acclamato e desiderato dai più prestigiosi palcoscenici internazionali, dal Blue Note di New York alla Philharmonie Berlin, dall’Olympia di Parigi al Teatro alla Scala di Milano.
In una intervista molto interessante a Repubblica di qualche giorno fa (link), Paolo Conte ha tracciato un bilancio della sua vita, rilasciando testimonianze sulla sua infanzia, sulle sue diverse abilità artistiche e anche sull’attività di avvocato: "Musica e pittura per me pari son. Non solo importanti allo stesso modo, ma preziose. Indispensabili. La pittura è rimasta un piacere, con la musica ho lavorato di più trasformandola in un mestiere. Nutro un identico affetto per entrambe”.

“Vengo da un lungo periodo, lungo almeno quattro anni, in cui la musica mi ha abbandonato. Non sento le mani capaci di afferrarla come prima e latitano ispirazione, desiderio di suonare e voglia di starci dentro. Aspetto che quella voglia torni un po’ perché mi sento un artista in buona fede che rifiuta di agganciarsi al carro delle pressioni che ti invitano a produrre comunque e subito, e un po’ perché mi era già capitato di star fermo per tanto tempo e di ritrovare poi il gusto di suonare”.

“Oggi c’è la pittura. Mi fa piacere, mi dà gioia, mi fa sentire ancora in pista, in battaglia. La mostra mi ha reso felice”.

La mostra è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, dalla Regione Piemonte e dal Comune di Asti, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, in collaborazione con Arthemisia, la Fondazione Egle e Paolo Conte, REA edizioni musicali, con il patrocinio della Provincia di Asti, media partner La Stampa. Vede come sponsor il Gruppo Cassa di Risparmio di Asti ed è curata da Manuela Furnari, saggista e autrice dei più importanti testi critici sull’opera di Paolo Conte.

Palazzo Mazzetti

Corso Vittorio Alfieri, 357
Asti
5 novembre 2025 – 1 marzo 2026 Lunedì – domenica, orario 10:00 – 19:00 (la biglietteria chiude un’ora prima)
https://www.museidiasti.com/mostra/paolo-conte-original/
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