Cronaca di una giornata speciale, a Milano, sabato 7 febbraio, Hangar Bicocca. Siamo qui per l’Expo delle Idee. Ed io sono stato invitato a far parte dei lavori di uno dei 42 tavoli tematici, quello dedicato agli stili di vita. Presiede Giorgio Calabrese, a fianco di Elisa Isoardi, volto noto della Rai. Con noi altre 11 persone, fra cui il vicepresidente della Ferrero, i responsabili di Eridania e TecnoGim, ma anche psicologi, medici, e quant’altro. Appena arrivo, alle 9,15, i vigili mi bloccano a un chilometro dall’Hangar, con me anche il collega del Tg3 Castelli. “Non potete parcheggiare, c’è il divieto di sosta”. Che strano – penso io – poi quando esco scopro che il divieto di sosta è per far parcheggiare noi. Evviva l’Italia del caos, delle cose non comunicate. E dell’arte di arrangiarsi. Vabbè, entro nell’hangar e le prime persone che incontro sono Cesare Vaciago, direttore generale del Padiglione Italia, Roberto Moncalvo presidente della Coldiretti, Giovanna Ruo Berchera, wow! la mia maestra di cucina che ha voluto partecipare a questo evento e Fede & Tinto, che poi mi intervisteranno alla Rai (alle 17 di domenica, invece sarò ospite del Tgcom). Vabbè ma che c’entra chi ho incontrato ? E’ per dire chi c’era no ? C’erano i colleghi giornalisti un poco incazzati perché non potevano accedere nell’area dove c’erano i tavoli di lavoro ed il palco; c’erano i cuochi: da Cracco a Vissani, da Bottura a Oldani a Pierangelini. Insomma 1.800 persone per dare un colpo di reni all’Expo e di fatto, per dire che l’evento ce l’ha un’anima. Beppe Sala, che ha condotto l’Expo ai traguardi lusinghieri di oggi si concede volentieri alle interviste: fa un solo intervento alla fine, e preferisce stare defilato per godersi la sequenza di interventi clamorosi, a cominciare da quello del Papa, ripreso su sui tutti i giornali il giorno dopo.

Ma seguiamo la giornata dai miei tweet:

-T. Carlo Cracco e' al tavolo 16 sul futuro della ristorazione. Accreditate 1.800 persone. Si respira un bel clima

-T Pisapia dice che per Expo a Milano sono programmati 12 mila eventi, che arriveranno presto a 20 mila

- Maroni: 52 due opere infrastrutturali per 20 miliardi di euro. E' l'investimento in Lombardia per Expo.

- Giorgio Calabrese al tavolo 26 lancia uno scoop: a Bra l'8 per cento dei bambini sono malnutriti. (Ma è' la patria dello Slow Food (?)

- Questa generazione camperà meno di quella precedente. È uscito dal tavolo su obesità e stili di vita: 12% bambini di 11 anni già obesi.

- Non c'è alimentazione sana se non c'e una sanità mentale (e non è riferito ai cuochi). Verso la nutriceutica.

- Al nostro tavolo il vicepresidente della Ferrero che lancia un monito: mangiare poco. Ma mangiare di tutto. (Anche la Nutella ndr)

- Sempre al tavolo 26. Nelle scuole italiane una nuova materia: educazione alla salute. E' urgente si dice dai tavoli Expo.

- Alle 12,15. Papa Francesco inizia intervento ricordando suo contributo alla FAO: la prima preoccupazione la persona.

- Il Papa a EXPO: il paradosso dell'abbondanza e' che c'è cibo per tutti, ma non tutti possono mangiare.

- Papa. "La politica deve guardare la dignità della persona umana e il bene comune. Ma anche l'economia. Per favore siate coraggiosi!"

- Papa EXPO: 3 atteggiamenti. 1: passare da urgenze a priorità. L'inequità é la radice di tutti i mali. No a un'economia dell'esclusione.

- Papa. Rinunciare a autonomia assoluta dei mercati. 2°: siate testimoni di carità. La politica e' una forma di carità, perché cerca bene comune

- Papa, 3° atteggiamento: custodi e non padroni della terra. Dio perdona sempre; l'uomo talvolta; la terra sfruttata non perdona mai.

- Papa. La terra non è' un'eredita' ma un prestito che i nostri figli fanno a noi. Portiamogliela migliorata. La custodia della terra e' per tutti

- Papa. "Ma per custodire dobbiamo avere anche cura di noi stessi. Non dobbiamo avere paura della bontà e della tenerezza.

- Papa. A voi tutti chiedo di pregare per me. e ho BIsogno! Dopo il Papa, danno subito la parola a Paolo Barilla e al presidente di Federalimentare.   (Un contadino però non ci stava male (?).

- All'Hangar Bicocca tanti ministri: Franceschini, Lupi, Martina, Boschi. E' atteso Renzi, parlerà ex premier Brasile Lula.

- Ci sono anche i cuochi, ma non allo stesso tavolo: Oldani e Pierangelini allo sport e alimentazione. Vissani al tavolo Padiglione Italia. Cracco e Bottura a quello su ristorazione di domani.

- Apprezzato l'intervento di Carlin Petrini, che ha chiesto un colpo di reni su grandi temi della nutrizione. L’Expo ha l’anima!

- Il tavolo stili di vita ha concluso i lavori. E fra noi qualcuno consiglia ai milanesi di andare a piedi all'Expo. (Perchè rischiano di non arrivarci ?)

- Intervengono Bracco, Fassino e Chiamparino. Questa e' l'Italia dei Comuni e delle Regioni, dice Arditti.

- Sale ora Farinetti: "Se io fossi il presidente del Consiglio direi che la nostra grande bellezza e' la biodiversità".

 - FarinettI. 100 opere d'arte e 20 ristoranti italiani nel padiglione di Eataly.

- Bottura racconta l'esperienza della mensa della Caritas a Milano durante l'Expo. Coi cuochi di tutto il mondo cucinerà col pane avanzato.

- Bottura dice che solo il cardinale Scola ha capito subito il suo progetto. E con don Giuliano ha dato il via a questa iniziativa.

- Cantone parla di ottica di collaborazione. E l'Ocse gli ha detto che questo e' un sistema di anti corruzione da esportare. Lula dice "Non tutti vogliono parlare della fame. Sono felice che l'Italia si occupi di questo."

- Lula. "Il programma fame zero e borsa famiglia, ha visto molti pregiudizi. Il mondo produce c'è cibo per tutti. Ma mancano i soldi."

- Lula. Bisogna trasformare l'impegno politico in queste risposte. Non è' questione di proselitismo. Ora il Brasile e' uscito dalla mala fame.

- Lula invita il "compagno" Martina e "compagno" Renzi (ha detto cosi) a inserire il povero nel bilancio, perché un giorno diventerà consumatore.

- Lettura del messaggio di Mattarella. Breve, conciso, formale

- Sala: sono 145 i paesi partecipanti, e 53 con il proprio Padiglione. E’ un record mai accaduto. Un miliardo di investimento dai paesi terzi. 5 mila aziende coinvolte.

- Sono già 3 milioni di notti prenotate negli alberghi. Lavoreranno ad Expo 15 mila persone.

- I volontari: 5 ore al giorno per 10 giorni. Oggi venduti 3 milioni di biglietti in Italia e 5 all'estero.

- Il New York Times ha messo per la prima volta nella sua classifica, Milano al primo posto tra gli Imperdibili.

- Emozione per il filmato di due minuti di Ermanno Olmi. La sacralità del cibo - dice il regista -eleva l'immanente al trascendente

- Interviene Martina, che dice "L'Expo è alla nostra portata". E cita, fra gli altri, un lavoro per riabilitare i pascoli in Mongolia.

- Martina: La Carta di Milano sarà il nostro bene immateriale dopo Expo. Un momento di autocoscienza importante.

- Sempre Martina: I 20 milioni che accoglieremo all'Expo dovranno diventare ambasciatori del diritto al cibo. L'anima di Expo c'è!

- Renzi inizia parlando di una svolta sull'Expo degli scandali: trasformiamo la parola chiave in Identità.

- Renzi scherza chiamando Martina "compagno" come lo ha appellato Lula, dicendo se Lula chiamava "compagno" Maroni, Pisapia ci restava male.

- Renzi e' un signore: ringrazia Letizia Moratti per il lavoro fatto. Nessuno l'aveva mai nominata fino ad ora.

- Renzi: L'Expo e' un'occasione per sapere cosa possiamo essere nei prossimi anni: gente che combatte le ingiustizie. Se la politica rinuncia a questo non ha più senso.

- Renzi. "Che i nostri ragazzi si innamorino non solo guardando Masterchef, ma comprendano le potenzialità del cibo da questo evento."

- Renzi. Siamo innovazione, non un paese rannicchiato nella paura. Ci sono tutte le condizioni per tornare a correre. Le condizioni economiche internazionali - dice Renzi - ci faranno vivere nel 2015 un anno felix. Non ci sono più alibi.

- Renzi. Cita Very Bello con ironia. Ma poi dice: "Mi fa impressione pensare che il 1' maggio la Scala di Milano possa aprire con la Turandot.

- Se c'è una qualche minoranza che pensa di bloccare quell'evento del 1' maggio siamo disposti a tutto per evitare che si faccia una figuraccia.

- Come decrescita felice c'è bastata - dice Renzi - ma Nessun dorma.E noi saremo nelle condizioni di presentarci per quello che siamo.

- L'Italia e' la patria di quelli che ci provano. Non di quelli che c'è l'hanno già fatta. Renzi invita ad andare verso carta Milano

- Expo delle idee si chiude ora, con una scommessa di Renzi: l'Italia si rimette in moto.

Buona domenica!