I vini dell'azienda agricola L'Apparita

A 30 chilometri dal mare e a 30 minuti da Montalcino. Ad un passo dalla Val d'Orcia, e in piena zona del Montecucco. La posizione dell'azienda agricola L'Apparita (loc. L'Apparita – Civitella Paganico – tel. 0564905191 – www.lapparita.com) è invidiabile, e basta accendere il “navigatore mentale” per afferrarne la bellezza: Maremma Toscana, 20 chilometri a nord di Grosseto, in direzione Siena. E allora è facile capire quando Cristina Ropolo, cotitolare assieme al padre Agostino e la sorella Ilaria afferma che “il socio di maggioranza di un'azienda come la nostra è madre natura”.
Qui madre natura è stata prodiga, tanto che la proprietà, per la sua rilevanza storica e paesaggistica, è interamente posta sotto la tutela dei Beni Ambientali delle province di Siena e Grosseto. Le origini del casale sono incerte: forse in passato fu zona franca di dogana tra la Repubblica di Siena e lo Stato Pontificio, oppure, insediamento militare, noto sulle antiche carte catastali come Podere San Michele.

Quel che è certo è che, dal 2000, produce vini buonissimi, intessuti alla perfezione nell'ampio panorama della Maremma, da qualche anno il volto nuovo della Toscana enologica. “Un territorio dove l'influenza del mare è forte, ma il clima è simile alla vicino Montalcino. Chi lavora bene è in grado di produrre grandi vini” assicura Cristina. Oggi sono meno di 10.000 le bottiglie prodotte, da uve di proprietà. In vigna, c'è il sangiovese, assieme a merlot, syrah, petit verdot e cabernet sauvignon. Tre i vini prodotti: un rosato, un uvaggio rosso a prevalenza sangiovese e un syrah, prodotto soltanto nelle annate migliori, quasi come un gioco, visto che le bottiglie sono soltanto 200.

Da un ettaro e mezzo di vigneto, nasce il San Michele n°3 2014 (prezzo in cantina, 10 €), un vino fresco e armonico ottenuto tramite salasso di uve sangiovese. Un vino da bere tutti i giorni, con una fragolina vispa prorompente nei profumi, e salino come la brezza che sale dal mare. È un rosato che si traveste da rosso, di buona persistenza, che ben si abbina a piatti di pesce e verdura, insaporiti magari dal vigoroso olio extravergine toscano.

Il Rosso San Michele 2010 (6644 bottiglie prodotte, prezzo in cantina 20 €) è un uvaggio di sangiovese (75%), merlot (10%), sirah (10%) e piccole quantità di cabernet sauvignon e petit verdot. Affina 18 mesi in botti di rovere e per altri 18 mesi in bottiglia. Nel bicchiere arriva così un grande vino, dal naso intenso e complesso. Spicca la frutta rossa e una speziatura dolce di precisa eleganza; poi leggere note erbacee, un fondo di terra, una vena di salamoia. In bocca si conferma, con tannini morbidissimi, ma con un'acidità che sorregge il sorso. Conferma pienamente il premio Top Hundred conquistato nel 2009, e lo si potrà assaggiare a Golosaria Milano 2015 insieme a tutta la gamma. Da non perdere.