Ad Acqui Terme, in un locale di moderna accoglienza, Nicolò Conigliaro propone i piatti classici piemontesi

Sono passati tantissimi anni dall’ultima visita in questo ristorante glorioso e, ironia della sorte, quella visita in compagnia di Marco Gatti, fu esattamente nei medesimi giorni, caldi, di fine giugno. Da allora, va subito detto, molto è cambiato, tranne una cosa: i cannelloni alla Parisio, il piatto simbolo del locale, che trapassa il tempo e anche le stagioni.

Nicolò Conigliaro, erede della dinastia, dei Parisio ha però creato un locale di moderna accoglienza: una sala elegante che ha l’aspetto del calore e della festa. La sua selezione di vini è importante e meditata, il menu è un omaggio alla tradizione con alcuni prodotti simbolo dell’artigianato alimentare italiano come il Prosciutto di D’Osvaldo, per fare un esempio. Detto questo, a noi il Nuovo Parisio è piaciuto.

È proprio in una viuzza che sbuca nel cuore della città, dove c’è la piazza delle fontane e non è difficile trovare parcheggio, in quella che rimane una delle città più affascinanti di tutto il Piemonte. Dicevamo dei classici, certo: carne cruda monferrina, vitello tonnato, peperoni ripieni, tonno di coniglio con tartufo nero, fiore di zucchine ripiene di baccalà e paté di olive e il raro ormai introvabile aspic di gallina.

Fra i primi agnolotti monferrini, gnocchi di patate e tajarin al ragù, accanto ai sottili cannelloni serviti bollenti.

Ai secondi, l’omaggio alla città arriva con lo stoccafisso all’Acquese, ma si sceglie anche la punta di vitello al forno con le patate, la porchetta di coniglio con ratatouille di verdure. Classici anche i dolci: panna cotta, bonet, torta di nocciole e la coppa PP (Piero Parisio). Starete bene.

Ristorante Nuovo Parisio
Piazza Verdi, 3
Acqui Terme (AL)
tel. 0144 442196

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