State progettando un tour tra i più celebri Carnevale d'Italia? Ecco allora i nostri ristoranti strategici per essere al centro della festa senza perdere l'occasione di godere della buona tavola

Ivrea (To): se volete partecipare al Carnevale eporediese non dovete dimenticare il berretto frigio, un tempo segno di rivoluzione e oggi simbolo della festa insieme alla mitica battaglia delle arance. Ivrea però è anche una meta gastronomica tra le migliori che possiate immaginare. Andate alla Mugnaia (via Arduino, 53 - tel. 012540530) con tanta voglia di sperimentare grazie a piatti come pasta, ceci e ricci di mare e un piemontese a Tokyo (crudo di trota della Valchiusella, battuta di Fassone con “aria” di wasabi, caponet al vapore, tonno di coniglio con brodo dashi).
ivrea-mugnaia.pngVenezia: lo Svolo del Leon in piazza San Marco, che quest'anno è previsto per il 25 febbraio, sarà l'apice di questo lungo Carnevale ricco di eventi che nel 2020 metterà a tema Il Gioco, l'Amore, la Follia. E la tavola? A Venezia le segnalazioni sarebbero tante. Noi vi consigliamo una delle nostre ultime scoperte: Zanze XVI (Santa Croce 231 - tel. 041715394), locale storico diventato un'osteria moderna dove ci si diverte con le contaminazioni orientali dello chef Masahiro Homma che porta in tavola tataki di branzino con insalata ponzu e cappesante con broccolo fiolaro di Creazzo e bergamotto.
zanze-locale.pngCento (Fe): fino all'8 marzo questo importante centro del Ferrarese si trasforma in una piccola Rio de Janeiro, con carri, ballerine e musica. Ce n'è per tutti i gusti. A tavola invece si va all'Antica Osteria da Cencio (via Provenzali, 12/d - tel. 0516831880) per la buona tavola della tradizione con pisaren e piccata di pollo ai carciofi. Da abbinare a tanti vini anche al bicchiere. E il Tasi ringrazia.
antica-osteria-cencio.pngFano (Pu): fin dal Trecento questo Carnevale è sinonimo di dolcezza.Oltre alla spettacolare sfilata di carri, aperta dalla maschera tradizionale di El Vulon, qui si viene per il Getto di cioccolatini sulla folla. Qui vi suggeriamo la sosta Alla Lanterna (fraz. Metaurilia - S.S. Adriatica Sud, 78 - tel. 0721884748) per radiosi piatti di pesce come paccheri con lo scorfano e brodetto alla fanese.

Viareggio: per celebrare questo Carnevale è nata l'arte della cartapesta che ha permesso di allestire i carri tra i più colorati e divertenti al mondo. Già che siete qui però non perdete l'occasione di una sosta con la Corona ai tavoli del ristorante Romano (via Mazzini, 122 - tel. 058431382) con un menu che è vero e proprio inno alla cucina del Mediterraneo con risotto alla marinara con crostacei, nero di seppia, polvere di gamberi rossi e alghe con bisque di scampi e triglie, lattuga romana, polvere di prosciutto e Caesar salad.
viareggio.pngMontemarano (Av): in questa località irpina, si viene per due motivi fondamentali. Il primo è la tarantella che si balla in modo sfrenato in coincidenza del "funerale al Carnevale". Il secondo è la cucina tradizionale che noi vi consigliamo di provare facendo tappa nella vicina Atripalda (Av) al ristorante Valleverde Zi' Pasqualina (via Pianodardine, 112 - tel. 0825626115) che da 70 anni propone una teoria di piatti storici a un rapporto qualità / prezzo davvero competitivo. In tavola fusilli al ragù antico mantecato al pecorino e coniglio alla cacciatora.
montemarano.pngSciacca (Ag): la maschera di Peppe Nappa apre il corteo distribuendo agli astanti dolci e salsicce preparate sulla brace. Se non riuscite ad accaparrarvi queste golosità, potete spostarvi nella vicina Menfi, ai tavoli di Da Vittorio (fraz. Porto Palo - via Friuli Venezia Giulia, 9 - tel. 092578381), per gustare grandi piatti di pesce: dai gamberi al carpaccio di tonno alle grigliate monumentali.
sciacca.pngMamoiada (Nu): sarà un'esperienza che non dimenticherete vedere le antiche danze dei Mamuthones, vestiti di pelli e con il volto celato da una maschera nera. Se volete avventurarvi in questo cuore arcaico della Sardegna segnatevi l'indirizzo del Ristorantino B&B Masiloghi (via Galiani, 68 - tel. 0784285696) della vicina Oliena (Nu) dove pernottare e gustare piatti della tradizione come culurgiones, porceddu e agnello alle olive.
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