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Manforte a Monforte

Paolo Massobrio | 02-01-2020

Il nuovo locale dello chef Pasquale Laera

Se ne sta parlando e prima di chiudere l’anno una visita era doverosa in questo bel ristorante, ambientato nel Borgo Sant’Anna di Monforte d’Alba, in mezzo ai vigneti. Dall’ingresso imponente si capisce che gli investimenti sono stati importanti, per i due veterani del vicino Boscareto Resort, dove fino a poco tempo fa avevano lavorato. Ora Fabio Mirici Cappa è il maître di questo ristorante, mentre Pasquale Làera è il giovane cuoco di origini pugliesi che guida una brigata nutrita e volenterosa.

Due le sale principali al piano terreno, con la cucina a vista affacciata sulla sala principale. Il menu è ghiotto ma, come tutti gli inizi, sia questo sia la carta dei vini hanno bisogno di qualche tempo per solidificarsi. C’è però da dire che i prezzi (per ora) sono assolutamente interessanti, sia dei tre menu degustazione (Langhe e Storia a 45 euro, Passioni e Origini a 55 euro, Assolo di Capriolo a 50 euro) sia dei piatti alla carta.

Il servizio del vino a bicchiere è quasi assente però, anche se alla mia domanda m’hanno aperto ciò che volevo (anche un Barolo), mentre il mio collaboratore che era in un'altra sala la sera stessa ha avuto un trattamento diverso (solo la scelta di un Sauvignon a 8 euro a bicchiere, e pure scarso).

Detto che tuttavia il locale è pieno, benché sia aperto da soli due mesi, che lo chef è davvero bravo anche se pecca di quel barocchismo sui piatti che connota una certa generazione, noi abbiamo abbastanza apprezzato gli amuse bouche, prima di un vitello tonné un po’ troppo addomesticato che, nonostante le variazioni, aveva poca verve. Corretto il crudo di gamberi, mosto d’uva e radicchio. Invece erano fantastici i plin ai tre arrosti, ma ancora di più i macaron dal fret con anatra e cardamomo (la miglior interpretazione mai assaggiata) che vale il viaggio. Fra i primi anche la pasta dello Scambio con Bra duro e acciughe, succulenta, mentre a tradire le origini dello chef c’era anche un piatto di pasta e cozze.

Ai secondi ecco nel menu due portate di pesce, fra cui un sampietro in crosta di vinacce, salse e contorni all’impegnativo prezzo di 80 euro per due persone. Noi abbiamo optato per un tenerissimo cappone con funghi, in alternativa a piccione alla graticola, vitella piemontese in crosta di midollo, animella alla brace e cinghiale.

Ai dolci, mousse di caramello con le mele, cheesecake di blu del Moncenisio con pere e crumble di cioccolato. C’è poi un barocco “Finto tartufo” da “cuoco d’artificio” preparato con cioccolato bianco, gianduja, topinambur (tra l'altro molto buono) e gelato ai porcini e due torte: alla zucca e col cioccolato e nocciola.

In sintesi una cucina interessante, da provare, anche grazie all’ottimo rapporto qualità/prezzo, ma quando torniamo vorremmo verificare qual è la spesa fatta direttamente dal cuoco (non quella dei camioncini gourmet s’intende), sperando di trovare qualche buona sorpresa.

Borgo Sant’Anna
Località Sant’Anna, 84
Monforte d’Alba (CN)
tel. 0173 1950332

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