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Arlati, la tavola milanese degli artisti

Marco Gatti | 12-09-2019

A Milano, in Bicocca, dalla famiglia Arlati, risotto, cotoletta, risate e musica

È il 1936 quando Luigi e Modesta Arlati decidono di aprire una trattoria a Milano per sfamare gli operai della Pirelli e delle fabbriche della Bicocca. Gli esordi sono in viale Sarca, all’angolo con via San Glicerio. Nel 1947 si trasferiscono poco lontano, in via Nota (dove ancora oggi c’è l’attività). È anche l’anno in cui nasce il figlio Mario, cui, negli anni Sessanta, passerà il timone, e che darà il via a una gestione che farà del locale luogo di ritrovo per artisti e musicisti, frequentato da figure di spicco come Bruno Lauzi e Lucio Battisti,  i Formula 3 e gli Area, o ancora Renato Zero e Loredana Bertè, piuttosto che vip come Gerry Scotti o Diego Abantantuono, che qui, non solo verranno per stare insieme, ma anche per dar vita a serate di musica e cabaret, vere e proprie esibizioni che faranno parlare tutta la città.

Oggi la trattoria ha il volto della terza generazione Arlati, ossia di Leopoldo e Giorgia, che, nel segno di “buon sangue non mente", con il nuovo millennio, hanno inaugurato una nuova stagione di successi, ricevendo, nel 2006, dal Comune di Milano, l’Ambrogino d’Oro per la licenza più antica della città con la stessa gestione familiare; nel 2014, La Medaglia d’oro - Milano Produttiva della Camera di Commercio per i 40 anni di attività; nel 2015, il riconoscimento come Bottega Storica per i 50 anni nella stessa sede; nel 2017, il premio di Regione Lombardia per cui la trattoria ora è Negozio Storico.

I must del corso di oggi? E' cresciuto il valore dell’offerta gastronomica, musicisti e artisti qui hanno ancora la “loro casa milanese”, ed essendosi i dintorni trasformati da zona di fabbriche e operai a quartiere emergente con professori e studenti dell’Università Bicocca e palazzi abitati da professionisti, gli Arlati hanno saputo crescere leggendo il cambiamento senza perdere però l’identità, che fa della trattoria un punto di riferimento per chi ama la cucina milanese e lombarda.

Per questa ragione, quando verrete qui, in un’atmosfera piacevolmente da vecchia Milano, con le pareti e i soffitti scuri, candele e luci soffuse, quadri e arredi a dare un tocco di solenne barocco, in un ambiente elegante, tra opere d’arte e oggetti di antiquariato, sotto lo sguardo degli antenati che osservano orgogliosi dai ritratti in esposizione, abbinando gli ottimi vini dell’interessante cantina, in tavola avrete salumi o patè alla milanese con crostini, risotto al salto alla milanese (anche con ossobuco) o semplici e buonissimi gnocchi con pomodoro e basilico, quindi il piatto bandiera che è la costoletta alla milanese con le patate al forno, straccetti di vitello, con il freddo cassoeula e trippa, prima di chiudere con una fetta di meringata con cioccolato fuso.
La storia continua!

Premiata Trattoria Arlati dal 1936
Via Albeto Nota, 47
Milano
tel. 026433327

Il Gatti Massobrio

DI PAOLO MASSOBRIO

Il Taccuino dei Ristoranti d'Italia 2018

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