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Il Piccolo Principe, una grande cucina italiana classica

Marco Gatti | 07-05-2019

Ad Arese, nel locale bomboniera di Gianluca Fattor, il calore di un servizio di taglio “sartoriale” e il piacere di piatti di rara armonia di profumi e sapori

Oggi sembra impossibile che ci sia un grande cuoco che ha ancora la sua massima soddisfazione dal vedere uscire felice ogni cliente per cui ha cucinato. Ebbene, tra questi c’è Gianluca Fattor, chef patron de Il Piccolo Principe (via Caduti 35/37 – tel. 0293580144) di Arese, bomboniera di gusto che vi aspetta nel cuore della “Città dei motori”, a due passi dal Municipio e non distante dal Museo Storico Alfa Romeo. Dotato di talento non comune, sviluppato facendo gavetta ed esperienza con grandi maestri, da anni è guida sicura del suo elegante ristorante, che è tavola del cuore di un gran numero di habituée e di golosi, che qui sanno di trovare un interprete fuori dal comune, della cucina italiana classica.

Come sia possibile che il suo locale ogni giorno sia pieno, avendo vicino quel noto, gigantesco, centro commerciale in cui le soluzioni per sfamarsi sono decine, è presto detto. La sua filosofia, sin dagli esordi, quel “dare qualità”, che, come era solito ripetere Giacomo Bologna, è sempre strada di distinzione, ed è l’unica via certa per andare lontano. Gusto dell’accoglienza, utilizzo di materie prime di valore nel rispetto della stagionalità, attenzione alla soddisfazione della clientela, i fattori che, uniti alle sue indiscutibili capacità, fanno sì che Il Piccolo Principe sia indirizzo di vera eccellenza.

Curato, accogliente, l’ambiente, con una prima saletta, impostata come bistrot moderno, pensato per chi, soprattutto a pranzo, desidera fare una sosta non impegnativa ma sempre nel segno del gusto, e una seconda sala, bombonierosa, con pochi tavoli apparecchiati in modo impeccabile e le grandi vetrate che danno sul grazioso dehors, dedicata a chi non ha fretta e vuole godersi pranzo o cena “d’autore”. In menu, piatti che non inseguono quel sensazionalismo fine a se stesso che, ahinoi, soprattutto le nuove generazioni considerano la nuova frontiera della cucina, ma creazioni dove sapori e profumi, raccontano in modo entusiasmante la cultura gastronomica delle nostre diverse Regioni, spaziando con mano sicura tra terra e mare.

In una vostra sosta, seguiti in modo professionale da Eleonora Giangolini, potrete essere felici, con proposte come l’insalata di calamari grigliati zucchine pomodori secchi e olive taggiasche o polpo panato con cime di rapa, poi con primi come orecchiette di pasta fresca con catalogna acciughe e ricotta grattugiata o risotto con crema di pecorino e polpettine di carne. E se sarà festa con piatti simbolo come spaghetti cacio e pepe, o con la costoletta di vitello alla milanese con patate, tra i secondi saranno imperdibili quel fritto di mare che vi sorprenderà per la sua leggerezza o quella ricciola con puntarelle e acciughe che sarà preparazione leccorniosa di cui vorrete il bis.
Biancomangiare, pastiera o “mattarello” con biscotto di pasta frolla semifreddo al pistacchio e salsa al cioccolato bianco a chiudere.
Uscendo, sotto alla volta affrescata con i soggetti che riprendono i disegni originali di Antoine de Saint-Exupéry, penserete che questo Principe non è Piccolo, ma grande!

Il Gatti Massobrio

DI PAOLO MASSOBRIO

Il Taccuino dei Ristoranti d'Italia 2018

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