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Cinque espressioni di Franciacorta

Alessandro Ricci | 22-10-2014

A Passirano, Conti Ducco, storica azienda con 92 ettari di superficie vitata

"A me è piaciuto il Rosè" - dice Paolo Massobrio, entusiasta. Ma vediamo di che stiamo parlando, perché pochi ancora conoscono questa cantina di Passirano (via degli Eroi, 70 - tel. 0306850566). Intanto il nome. Conti Ducco è un toponimo storico della Franciacorta: l'azienda è stata fondata nel 1967 dal conte Piero Catturich-Ducco, ma la cantina, posta sotto la villa-castello sede dell'azienda, risale addirittura al '400, ed è tuttora utilizzata per l'affinamento dei vini. Con 92 ettari di superficie vitata, suddivisa in 28 appezzamenti nel cuore della Franciacorta, l'azienda produce cinque Franciacorta con sole uve aziendali. Eccetto il rosé, vinificato da uve 100% pinot nero, la restante produzione è tutta a base di chardonnay. Il risultato sono vini centrati nella loro tipologia, dal profilo elegante, perlage fine, piuttosto caldi e caratterizzati da una decisa sapidità.

Il Franciacorta Brut Blanc de Blancs Docg (85000 bottiglie, 13%, 20 euro in enoteca), dal colore giallo paglierino abbastanza scarico, al naso esprime profumi citrini (cedro), nuances floreali non troppo intense, mandorla secca e note vegetali in seconda battuta non elegantissime. In bocca il sorso è accarezzevole, mediamente persistente, con un finale leggermente amarognolo che richiama le note vegetali del naso. È un vino beverino, da aperitivo.

Il Franciacorta Saten Docg (30000 bottiglie, 12,5%, 22 euro), dal colore giallo paglierino, ha profumi più intensi di tiglio e frutta dolce (banana, ananas), mentre in bocca il sorso, sostenuto da una buona acidità, ha un bell'equilibrio ed è abbastanza persistente.

Il Franciacorta Rosé de Noirs Brut Docg (20000 bottiglie, 12,5%, 22 euro), come detto, è l'unico Franciacorta non espressione di chardonnay, ma di pinot nero. Ha un colore rosa tenue con riflessi ramati, profumo abbastanza intenso, con sentori di frutta (ciliegia, fragola) e mandorla. In bocca il sorso è sapido e fresco, non troppo persistente, ma assai convincente.

Il Franciacorta Ouverture Brut Docg millesimato 2010 (30000 bottiglie, 13%, 25 euro in enoteca), dal colore giallo paglierino cristallino, offre profumi intensi e decisamente piacevoli di frutta gialla (mela), note burrose di croissant e fiori di acacia. Eleganza e piacevolezza che si confermano in bocca, per un assaggio in giusto equilibrio tra durezze e morbidezze, bollicine appaganti e avvolgenti, sorso persistente. È un buon Franciacorta. E questo è invece il mio preferito.

Con il Franciacorta pas dosé Docg Millesimato 2008 (13333 bottiglie, 13%, 35 euro in enoteca), dal colore giallo paglierino, si vira verso profumi più minerali, per un bouquet complesso contraddistinto da fiori bianchi, erbe di montagna, frutta secca, un leggero citrino. In bocca il sorso è più austero (il meno Franciacorta dei vini assaggiati), ha buona acidità e sapidità, una struttura equilibrata ma un po' magra. È il prodotto di punta, con i suoi 42 mesi di affinamento sui lieviti, complessivamente piacevole.

Vini insomma da conoscere, con cinque assaggi è una full immersion franciacortina.

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DI PAOLO MASSOBRIO

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