La Notizia

Successo per l’edizione 2026 di Grandi Langhe, ancora in corso oggi alle OGR di Torino, confermandosi un appuntamento centrale per il comparto vitivinicolo regionale, con la partecipazione di 515 produttori e migliaia di visitatori. L’evento ha registrato un forte fermento tra gli addetti ai lavori, accogliendo operatori nazionali e oltre 300 buyer internazionali provenienti da mercati chiave come Brasile, Giappone e Canada. In un contesto globale segnato da incertezze nei mercati storici, le istituzioni e i consorzi di tutela puntano sulla capacità di fare squadra per proiettare il vino piemontese verso nuove rotte commerciali, supportati dalla creazione di un Osservatorio del Vino per orientare in modo scientifico le future strategie promozionali. (La Stampa) @ Le imminenti Olimpiadi di Milano-Cortina finiscono al centro delle polemiche per la gestione del catering a margine delle gare. Secondo quanto denunciato dal gastronomo Edoardo Raspelli, la fornitura di circa 175.000 pasti sarebbe stata affidata a tre colossi della ristorazione collettiva slovena, escludendo lo chef piemontese Carlo Zarri, inizialmente indicato come coordinatore dei ristoratori locali. La scelta della multinazionale On Location ha sollevato dubbi sull'effettiva valorizzazione del "Made in Italy" e del patrimonio gastronomico Unesco durante l'evento. (LaVerità) @ La Fondazione Crt avvia la sua prima operazione di venture philanthropy entrando con il 10% nella società di Alberto Marchetti, la “Combriccola Marchetti”, per rilanciare il borgo di Cocconato d'Asti. L'iniziativa punta a creare un villaggio diffuso, ripopolando il centro con nuove attività commerciali e il recupero di immobili sfitti. L'obiettivo dell'ente e della cordata di venti imprenditori coinvolti non è solo il profitto, ma la generazione di un impatto sociale e turistico sostenibile che possa fare da modello per la rinascita dei piccoli centri piemontesi. (LaStampa) @ Il ristorante milanese Ratanà, guidato dallo chef Cesare Battisti, scardina la tradizione degli orari fissi introducendo il servizio continuato. Da questa settimana, il locale resterà aperto sette giorni su sette, da mezzogiorno a tarda sera, senza interruzioni tra pranzo e cena. Una scelta che punta all'internazionalità, offrendo massima flessibilità a turisti e professionisti in una Milano sempre più globale. (LaStampa)