Le anagrafiche
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Debutta domani in libreria e su Amazon ilGolosario Wine Tour 2026 la guida all'enoturismo firmata da Paolo Massobrio e Marco Gatti che fotografa un settore in costante crescita. Il volume mappa l'intero territorio nazionale attraverso 75 zone vitivinicole, selezionando 1.775 cantine italiane che puntano sulla qualità dell’accoglienza. I dati raccolti evidenziano lo sviluppo dei servizi offerti, con 423 strutture che propongono la ristorazione, 716 che offrono il pernottamento in vigna e 91 classificate come Relais di Charme. Inoltre, 121 cantine hanno inserito la traduzione dei testi in lingua inglese, confermando la forte vocazione internazionale del turismo del vino in Italia.@ E proprio in tema di vino, oggi Paolo Massobrio, su ILGusto, ci porta a Valeriano (PN) per conoscere la cantina Bulfon, dimora dei vini autoctoni friuliani. @ La pizza migliore del mondo? Secondo la Cnn è a Londra. L'emittente statunitense sostiene che la capitale britannica abbia sviluppato uno stile proprio, capace di superare la tradizione napoletana e quella newyorchese, tesi che trova riscontro anche nelle dichiarazioni di esperti ed influencer. Il primato londinese rappresenta un riscatto per la gastronomia della città, nonostante la pizza napoletana conservi il suo storico riconoscimento come patrimonio Unesco. (ILGusto) @ Su IlGiornale Luca Doninelli fa un riflessione sul valore delle cose reali e della memoria, a seguito della scomparsa della madre il mese scorso. La donna aveva collezionato mobili antichi e, alla sua morte, i figli si sono scontrati con un mercato dell'antiquariato disinteressato, che ha costretto alla svendita dell'intera collezione a un privato per soli quattromila euro. Il momento della consegna del denaro diventa il simbolo di come passioni, ricordi e illusioni di un'intera esistenza possano ridursi a una cifra irrisoria, sollevando un interrogativo su cosa rimanga davvero del valore di una vita. @ La frazione di Levà, nel comune di Sori (GE), vive una rinascita grazie al rientro di vecchi e nuovi residenti che hanno ripopolato il borgo, un tempo quasi abbandonato. Circa 60 persone hanno ristrutturato le case chiuse da anni, dando vita a una comunità solidale che si appoggia ai servizi del fondovalle. Il centro di questa nuova socialità è la Società Operaia del 1913, riaperta per ospitare incontri, cene e attività collettive. Gli abitanti e la vita del paese sono ora i protagonisti di una mostra fotografica realizzata da Anna Maria Guglielmino e dai suoi allievi, allestita nei locali del circolo. (CorrieredellaSera)