Le anagrafiche
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La rondine non fa più primavera a causa di un declino che, negli ultimi venticinque anni, ha visto la specie ridursi drasticamente insieme ai passerotti. Secondo i ricercatori dell’Università di Torino, la causa principale è la diminuzione globale degli insetti, provocata da inquinamento e pesticidi, che priva questi uccelli del loro nutrimento essenziale. Mentre le specie migratorie faticano a sopravvivere, la città assiste all'espansione di volatili più adattabili come il colombaccio e il gabbiano reale, in arrivo dalla coste. Anche a Torino, corridoio ecologico grazie ai suoi fiumi e agli alberi secolari, la scomparsa dei piccoli insettivori segnala un profondo cambiamento negli equilibri della biodiversità urbana. (CorrieredellaSera) @ L'olio d’oliva si afferma come protagonista di un trend globale che unisce la tradizione italiana alla skincare coreana attraverso il principio della detersione. L’impiego di olio d’oliva ultra purificato spesso integrato con prebiotici e squalane, viene definito "dieta mediterranea per la pelle", trasformando l'esperienza dell'industria alimentare in cura cosmetica. @ I ghiacciai del Nord-Ovest hanno perso nell'ultima estate una massa d'acqua pari al fabbisogno annuo di due milioni di persone. Nonostante le nevicate invernali, il caldo record ha ridotto lo spessore medio di un metro, accelerando la scomparsa di riserve idriche vitali e frammentando i ghiacciai piemontesi, che in un secolo hanno perso l’80% della loro superficie. Ma il ritiro dei ghiacci aumenta l'instabilità delle Alpi: il degrado del permafrost e l'accumulo di acqua sotterranea rendono i versanti più fragili, moltiplicando il rischio di crolli e frane. (CorrieredellaSera) @ I leader degli indigeni Ayoreo denunciano in Italia il legame tra l'industria conciaria e la deforestazione del Gran Chaco paraguaiano. L’Italia è il principale acquirente mondiale di queste pelli, spesso prodotte in allevamenti illegali che distruggono l'habitat delle ultime tribù incontattate. Gli attivisti chiedono alle aziende italiane tracciabilità totale e responsabilità etica, sollecitando l'Europa a mantenere norme rigide contro l'importazione di prodotti legati alla distruzione delle foreste ancestrali. (Avvenire)

Caffè Pascucci mantiene il proprio centro produttivo a Monte Cerignone, borgo del Montefeltro, restando fedele a una storia familiare iniziata nell'Ottocento. La scelta di restare nel paese d'origine risponde a una visione radicata nel territorio: l'aria asciutta dell'Appennino favorisce la maturazione del caffè in cantina, stabilizzandone la resa aromatica. Attraverso collaborazioni dirette con cooperative in America Latina e l'uso di caffè biologici, l'azienda contrasta l'omologazione del gusto tipica del mercato globale. L'obiettivo è preservare l'identità di ogni singola piantagione, valorizzando un prodotto che unisca la tutela dei coltivatori alle radici italiane del marchio.

È il Civico 15 - Enoteca Gastronomica a Canelli (piazza San Leonardo, 10 - AT) dove cucina piemontese e siciliana si incontrano: entrée di panelle e cazzilli per poi passare a insalata russa. Tra i primi il Ricordo d’infanzia, cassatella fatta in casa ripiena di ricotta di pecora con sugo di pomodoro e salsiccia al finocchietto; tra i secondi polpo rosticciato e coniglio di Carmagnola al forno. Si chiude con il cannolo siciliano.
È il Toscana Rosato “Natah” 2025 di Tenuta Fontenuova di Montepulciano. Di colore rubino brillante, al naso è intenso e fruttato, dominato dalla ciliegia e da una bella nota verde; al palato è di buona consistenza e decisamente secco.