Le anagrafiche
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Dealcoliti e vini a bassa gradazione sono cose distinte. Per questo occorre stabilire una netta distinzione normativa tra i vini a bassa gradazione alcolica e i prodotti dealcolati, secondo Luca Rigotti, coordinatore di Confcooperative Fedagripesca e del Copa-Cogeca. La riduzione del grado alcolico può infatti avvenire in modo naturale già nel vigneto, attraverso pratiche agronomiche che preservano la qualità aromatica del vino senza ricorrere a processi industriali di sottrazione. Rigotti sottolinea dunque l'urgenza di una nomenclatura specifica dedicata ai vini con gradazione naturale inferiore ai 9 gradi, così da evitare confusioni sul mercato. (ItaliaOggi) @ L'Associazione Produttori di Moscato di Canelli ha presentato a Torino la nuova mappa del Canelli Docg, realizzata dal cartografo Alessandro Masnaghetti per descrivere analiticamente i vigneti dei 17 comuni della denominazione. Il documento definisce il mosaico di microaree che caratterizzano il territorio, offrendo uno strumento di narrazione precisa, per una Docg indipendente dal 2023. L'obiettivo è valorizzare l'identità del Moscato Bianco e il legame storico tra qualità del vino e specifiche zone di produzione. (LaStampa) @ Mentre in Lombardia, il Consiglio Regionale ha approvato una legge per il recupero e la valorizzazione di oltre 700 mulini storici. Il provvedimento, sostenuto da uno stanziamento di 200mila euro annui per il triennio 2026-2028, prevede il censimento delle strutture, il loro inserimento in percorsi turistici e l'eventuale riutilizzo per la produzione di energia pulita. (QN) @ Nella prefazione al libro di Nicola Procaccini “L’ecologia dei Conservatori”, Giorgia Meloni definisce il conservatore come il "vero ecologista", rivendicando un approccio all'ambiente basato sul realismo e lontano dai dogmi ideologici. Secondo la premier il Green Deal europeo ha finora seguito un percorso ideologico dannoso, capace di mettere in difficoltà l'industria e i lavoratori senza garantire reali benefici ambientali. (LaVerità) @ È morto a 81 anni Adriano Anzanello, l'imprenditore veneziano che ha ideato il moderno tramezzino eliminando la crosta dal pane. Fondatore nel 1968 dell'azienda Arte Bianca, Anzanello ha trasformato un'intuizione semplice nella produzione industriale del "pan piuma", rendendo l'iconico spuntino morbido una costante nei bar italiani. (IlGiornale)
Il rapporto Ristorazione 2026 di Fipe-Confcommercio rivela che Trento è la città più cara d’Italia per consumare un panino al bar, con una media di 5,80 euro. La classifica scavalca Milano, che con 5,68 euro si posiziona dopo Lecco e Verona. I prezzi più bassi si registrano a Terni (2,30 euro), Messina e Ancona. L'analisi conferma un rincaro generale del settore pari al 3,2%, evidenziando forti disparità geografiche. (Libero)
L'archeologa e panettiera Farrell Romano ha ricreato il "panis quadratus", l'antico pane romano consumato a Pompei prima dell'eruzione del 79 d.C. Basandosi sui testi di Plinio il Vecchio e su un decennio di studi, la studiosa ha riprodotto la ricetta originale, presentandola durante la prima fiera agricola nel sito archeologico campano. (ItaliaOggi)

Sette aziende hanno lanciato il marchio ombrello "Lomellina Terra di Riso" per valorizzare la produzione di un’area che rappresenta il 30% del riso nazionale. L’associazione, presieduta da Luigi Ferraris, punta a fare rete per dare maggiore visibilità alle imprese locali attraverso un nuovo packaging e un programma di eventi tra la Lomellina e Milano fino al 2027. Il brand promuove l’agricoltura rigenerativa e la biodiversità, puntando su varietà d’eccellenza come il Carnaroli e tipologie storiche recuperate come il Rosa Marchetti.

È il ristorante Antonio Chiodi Latini a Torino (via Bertola 20b) dove la cucina vegetale la fa da padrona: ecco quindi la cicorietta di benvenuto, seguito dal Gusto di mare e dalla Cipolla delle Cevennes, dal Sedano di Verona Arrosto per chiudere quindi con Fragola e Limone

È il Piemonte Pinot Nero “Bricco del Falco” 2021 prodotto a Loazzolo da Isabella della Croce. Un vino di estrema finezza, che ha un colore rubino classico, e il naso iconico dei perfetti Pinot Nero: grafite, pepe, piccoli frutti. In bocca è verticale, avvolgente, decisamente fine ed elegante. Un prototipo sorpresa di Pinot nero con una buona gradazione alcolica.