La Notizia

Mirtilli per la rinascita. La cooperativa "Insieme" di Srebrenica, fondata da Radmila Žarković e Skender Hot dopo il massacro del 1995, è oggi un modello di riconciliazione che esporta frutti di bosco in tutta Europa. Nata dal recupero delle coltivazioni di lamponi e mirtilli, l’impresa dà lavoro a centinaia di donne bosniache, serbe e croate, sostenendo oltre 500 famiglie. Il nome italiano è un tributo ai volontari che ne aiutarono l'avvio, trasformando un territorio ferito in un simbolo di rinascita e pace. @ E l’evento di Srebrenica è ricordato da Gianni Rigoni Stern nel libro “Ti ho sconfitto felce aquilina” pubblicato da GolosarioeGolosaria Edizioni. @ Il Consorzio dell’Asti lancia l’Asti Week a Chicago per consolidare la presenza delle bollicine piemontesi negli Stati Uniti, mercato strategico che assorbe oltre la metà delle esportazioni di Moscato d’Asti. Nonostante il recente calo dovuto ai dazi, l'iniziativa mira a rilanciare la denominazione attraverso la mixology e l'abbinamento con la cucina internazionale in sedici locali del Midwest. Il presidente Stefano Ricagno conferma la volontà di investire sul territorio americano, puntando sulla versatilità e sul basso grado alcolico per intercettare le moderne tendenze di consumo. (LaStampa) @ E in una lettera sul Corriere della Sera il produttore Stefano Gagliardo replica alle dichiarazioni del professor Garattini sul dibattito sui rischi legati al consumo di alcol: secondo Gagliardo, infatti, il vino è espressione di identità storia e civiltà: “C’è chi sostiene che il vino allunghi la vita e chi, invece, che la accorci. Forse si semplifica una realtà più complessa. Per citare De Crescenzo, direi che certamente la allarga”. @ La riapertura di un bar-trattoria comunale a Sabbia di Pont Canavese, prevista per il 25 aprile, è al centro di dure polemiche per un video promozionale diffuso dai nuovi gestori. Il filmato, contenente simboli e canti del ventennio fascista, ha suscitato lo sdegno di Anpi che ha definito l'episodio un'offesa alla storia del territorio e una provocazione inaccettabile proprio in occasione della festa della Liberazione. @ Su LaRepubblica un estratto del libro di re Carlo III “Harmony” dove riflette sulle conseguenze del modernismo radicale nato nel secondo dopoguerra, per cui l’avvento dell’era industriale avrebbe allontanato l'Occidente dai ritmi della Natura, sostituendo la saggezza tradizionale con un razionalismo e una ricerca ossessiva della comodità. E sottolinea come ignorare le leggi e i cicli eterni del pianeta porti inevitabilmente a una crisi di civiltà. (Ci dovremmo essere in pieno no? NDR)