Le anagrafiche
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Vitigni più resistenti al cambiamento climatico. È questo l’obiettivo della sperimentazione condotta dal Santa Chiara Lab di Siena e dai Vivai Cooperativi Rauscedo, in collaborazione con le Università di Milano e Padova, per sviluppare vitigni capaci di resistere a scarsità idrica, alte temperature e stress salino. Attraverso lo studio in aeroponica di portainnesti come Dog Ridge, 1103 Paulsen, 140 Ruggeri e Kober 5BB — compatibili con Sangiovese, Canaiolo e Trebbiano — sono state valutate quasi tremila talee con lo scopo di identificare quelle capaci di mantenere la memoria dello stress per garantire la stabilità futura della viticoltura. (ItaliaOggi) @ Vino che nel primo semestre del 2026 ha subito una contrazione dei volumi del 4% nell’export. La flessione riguarda 9 dei primi 10 sbocchi commerciali, marcate negli Stati Uniti, in Germania e nel Regno Unito, a fronte di una crescita in mercati quali Cina, Brasile e Russia. A tenere sono gli spumanti, trainati dall’Asti Spumante, mentre soffrono i fermi imbottigliati sia bianchi che rossi. (ItaliaOggi) @ Crisi per il riso italiano, schiacciato tra la siccità, che ha ridotto il raccolto nazionale fino al 25%, con picchi dell'80% nella Baraggia vercellese, e il crollo dei prezzi nei campi oltre il 50%. È quanto emerso durante il festival Risò a Vercelli lo scorso weekend: per la ripartenza del comparto si chiedono coperture assicurative, innovazione scientifica, con l'Italia firmataria del 70% delle nuove varietà europee, e il lancio del riso aromatico nazionale come alternativa al Basmati d'importazione. (ItaliaOggi) @ Alessi si rifà il look a Milano e diventa un’efficace leva di marketing esperienziale: dal restyling, firmato Naoto Fukasawa, gli ingressi sono raddoppiati e il fatturato è cresciuto del 30%. Elemento chiave è la caffetteria nata con Caffè Vergnano, che coinvolge i cinque sensi attorno al rituale della moka e spinge i clienti, soprattutto stranieri, a condividere contenuti sui social. @ La mostra itinerante «Life in Space» chiude la sua tappa siciliana a Isnello, sul tema dell'alimentazione degli astronauti. L'evento rievoca lo Space Convivium del 2007 e vede la partecipazione dell'astronauta Paolo Nespoli, dello studioso Umberto Cavallaro, dell'artista Emanuele Viscuso e del pasticciere Nicola Fiasconaro, ideatore del dolce destinato alle missioni spaziali. La manifestazione, curata dall'azienda Fiasconaro, prosegue poi a Castelbuono per festeggiare i quarant'anni del marchio. (CorrieredellaSera)
La scrittura a mano sta scomparendo (colpa anche dei telefonini). E allora a Bologna dal 19 al 21 settembre si tiene Manu Scribere, il Festival italiano della scrittura a mano organizzato dall'Associazione Grafologica Italiana per rilanciare l'uso della penna, specie tra i giovani. L'evento mette al centro il legame tra sport e grafia, coinvolgendo atleti e campioni che useranno la scrittura manuale per allentare la tensione e raccontarsi. Durante la tre giorni, oltre a mostre e laboratori gratuiti di calligrafia, i grafologi analizzeranno le grafie dei campioni per evidenziare come il gesto grafico rifletta il loro percorso umano e agonistico. (ItaliaOggi)
È Legame a Milano (via Cesare Procaccini, 66) dove dopo alcuni ottimi antipasti si potranno assaggiare la pizza al padellino “Attimo", con base focaccia con tartare di fassona piemontese, datterino arancione, cipolla rossa di Tropea Igp caramellata, fonduta di pecorino, tartufo nero estivo, olio Evo e sale Maldon. Oppure, tra la Stragolosa “Istinto", con pomodoro San Marzano, mozzarella di bufala Dop di Agerola, pesto di zucca, acciughe del Cantabrico, amaretto e olio agli agrumi.
È il Terre Siciliane Rosso “Palmeri Oro” 2015 della cantina Palmeri di Avola (Sr). Si tratta del vertice nella produzione di una cantina che comunque ha meritato in tutti gli assaggi fatti. Questo blend di cabernet Sauvignon, syrah e merlot vuol essere memorabile (e ci riesce). Di colore inchiostro impenetrabile, ha naso pieno vegetale, con il peperone del cabernet che dona piccantezza a una trama di vaniglia bourbon e cioccolato. In bocca è pieno, caldo potremmo dire opulento, con un’acidità viva un tannino equilibrato.