La Notizia

È crisi per il settore risicolo italiano per il crollo del valore delle varietà storiche come Arborio, che hanno perso fino al 40% del loro prezzo, e sommato a un aumento dei costi di produzione si arriva al 70%. A pesare sul comparto sono anche le massicce importazioni asiatiche a dazio zero, che saturano il mercato europeo. L'Ente Nazionale Risi e le associazioni di categoria sollecitano interventi urgenti e l'applicazione del principio di reciprocità, affinché tutto il riso in commercio rispetti gli stessi standard di sicurezza e sostenibilità imposti ai produttori nazionali. (LaStampa). La minaccia principale è identificata nell’ EBA (Everything But Arms), che permette l'ingresso di riso asiatico a dazio zero. Le importazioni sono passate da 9 a oltre 50 milioni di chili, saturando il mercato con prodotti coltivati con standard sanitari e sociali inferiori, incluso l'uso di ormoni vietati in Europa da oltre trent'anni. A questo si aggiunge il timore per l'accordo Mercosur, che potrebbe aggravare ulteriormente la concorrenza sleale. (Corriere della Sera) @ Intanto il glifosato torna al centro del dibattito per l'intreccio tra agricoltura e difesa. L'amministrazione statunitense ne ha infatti blindato la produzione, sottraendolo alle priorità agricole per destinarlo a fini militari. Il provvedimento serve a garantire la fornitura nazionale di fosforo bianco, essenziale per l'esercito e prodotto esclusivamente da Bayer negli USA. La decisione giunge mentre il gruppo tedesco tenta di chiudere le cause miliardarie sulla cancerogenicità dell'erbicida Roundup. (LaRepubblica) Su La Stampa il fotografo Bruno Murialdo denuncia la lenta agonia delle piccole botteghe nei centri urbani e nei borghi. Secondo Murialdo la sopravvivenza delle attività è affidata unicamente al sacrificio dei singoli commercianti, mentre le istituzioni avrebbero fallito nel compito di proteggerle. La sua battaglia di sensibilizzazione è dunque contro una desertificazione commerciale che appare ormai come un destino inevitabile senza interventi correttivi. @ In Italia i disturbi alimentari sono un'emergenza da 3,5 milioni di casi, con un aumento del 25% post-pandemia. L'età media cala (8-9 anni) e crescono i maschi (20%), con nuove forme come la vigoressia e l'evitamento del cibo. Nonostante sia la seconda causa di morte tra adolescenti, mancano posti letto, fondi e centri specializzati, soprattutto al Centro-Sud e per i pazienti sotto i 14 anni. (CorrieredellaSera)

Una crisi diffusa

L'impennata del petrolio e del gasolio, oltre i 2 euro al litro, trascina i prezzi di frutta e verdura con rincari all'ingrosso fino al 50%. Al Centro Agroalimentare di Roma i pomodori sono passati da 1,40 a 2,30 euro al chilo, mentre i carciofi romaneschi sono raddoppiati. Le associazioni dei consumatori hanno presentato esposti all'Antitrust per denunciare speculazioni lungo la filiera. Il settore agricolo sconta inoltre l'aumento dei fertilizzanti e del gasolio agricolo, con un aggravio di costi da 2 miliardi di euro. Lo scenario prefigura un rialzo dell'inflazione al 2,5%, con il rischio di una netta riduzione dei consumi e del PIL. (LaStampa) Le tensioni del Medio Oriente colpiscono quindi tutti i settori del terziario: gli alberghi risentono del calo dei viaggiatori internazionali, mentre la ristorazione di pregio segnala l'assenza di turisti arabi e l'aumento dei costi logistici. Ai distributori i prezzi oltre i 2,20 euro al litro riducono i rifornimenti e gli spostamenti urbani. La crisi pesa anche sulla filiera del pane, dove energia e trasporti incidono ormai per il 60% sul prezzo finale. Il settore del noleggio con conducente stima costi extra di 2.800 euro l'anno per vettura, temendo una fuga dai viaggi d'affari verso le videocall. (CorrieredellaSera) @ In questo contesto, Fabio Brescacin, fondatore di NaturaSì, delinea una visione dove la crisi energetica e bellica diventa un'opportunità per il biologico. Il suo ragionamento si basa sulla stabilità dei costi: mentre l'agricoltura convenzionale subirà un'impennata dovuta al costo dei fertilizzanti chimici e dell'energia, il bio — basandosi su cicli naturali e concimi organici di prossimità — resterà competitivo. (LaVerità) @ Anche la pesca non vive un periodo florido: a Santa Margherita Ligure restano solo nove pescherecci. Molti pescatori scelgono la demolizione finanziata dall'UE per sfuggire a una burocrazia asfissiante e a quote di pesca troppo restrittive. Il settore sconta il rincaro del carburante e l'assenza di ricambio generazionale, mentre il mercato premia la grande distribuzione e il pesce d'importazione rispetto alla piccola impresa locale. (LaStampa) @ Una crisi diversa la affrontano i ristoranti, con una carenza strutturale di 15mila figure professionali. Oltre il 50% delle posizioni per camerieri e cuochi resta scoperto a causa di stipendi giudicati insufficienti e di un cambio culturale: i giovani oggi privilegiano il tempo libero rispetto ai turni massacranti. Alzare le paghe richiederebbe rincari sui menù che il mercato non sembra pronto ad assorbire. Per reagire, la Fipe punta sulla formazione di eccellenza e sulla digitalizzazione della burocrazia per recuperare efficienza. (LaRepubblica)

Ho Capito Bene?

Polemica a Cesenatico per l'apertura di un ristorante di cacciagione dal nome "Mignotta Maledetta". La scelta, annunciata dai titolari l'8 marzo, ha scatenato dure accuse di sessismo da parte della comunità locale e dei social. Nonostante la difesa dei proprietari, che parlano di un "nomignolo affettuoso", il Comune è intervenuto negando l'autorizzazione all'insegna nel centro storico. (LaVerità)

Ho Capito Bene?

Il prezzo del cacao è crollato del 72%, ma le uova di Pasqua costano il 10% in più rispetto all'anno scorso. Questo sfasamento dipende dai tempi della filiera: il cioccolato oggi in vendita è stato prodotto con scorte acquistate a prezzi record tra il 2024 e il 2025. Gli analisti prevedono che il calo delle quotazioni arriverà al consumo solo nel 2027, mentre i produttori temono ora una forte riduzione degli acquisti. (LaStampa)

Ho Capito Bene?

Su LaRepubblica, nella parte delle lettere si parla di cucine stellate. E Francesco Merlo risponde: “Somigliano a caserme, con brigate che operano come eserciti disciplinati dove gli ordini non si discutono. In questo contesto, lo chef non si limita a preparare cibo ma mette in scena uno spettacolo e l'esperienza per il cliente non è più legata al semplice nutrimento, ma diventa un evento artistico paragonabile a un balletto o a una prima alla Scala."

I Produttori del Golosario

Davide Longoni ha inaugurato a Milano un mulino urbano condiviso con diversi fornai italiani per accorciare la filiera. L'obiettivo è produrre farina fresca, macinata dolcemente per evitare l'ossidazione e preservare nutrienti ed enzimi. Questo laboratorio, che lavora 200 kg di grano al giorno, unisce tecnologia e tradizioni antiche, come l'impasto a mano, ponendosi come centro di sperimentazione culturale per la panificazione di alta qualità. Longoni è stato premiato a Golosaria nel 2023 nella categoria “Panetterie”.

L'Assaggio

È Gina Casa con Cucina di Aosta (via Croix de Ville, 25) dove ad accogliervi ci sarà una amuse bouche di macaron salati, per proseguire con insalata di carciofi saltati, olive nere, mandorle e caprino. Alla prima lasagnetta croccante, besciamella al cardamomo, ragù, pomodorini confit, mentre per i secondi diaframma di manzo, pepe sancho e broccoli selvatici. Si chiude con banana fermentata, gelato alla banana, polvere di nutella, burro di arachidi, cedro candito e riso soffiato.

Il Vino

Si chiama “La Donna Nervosa” la bollicina di Domenico Capello, vitivinicoltore a Roatto (At) e fra i campioni del Freisa. Questo metodo classico pas dosè del 2019 è a base di freisa: ha colore rosato tenue, al naso una spigliata nota di foglie secche, erbe, spezie e piccoli frutti. In bocca è decisamente grande, con la sua fragranza, le bollicine fini, l’equilibrio e la verticalità che mostra freschezza ma anche curiose spezzature in bocca. Bravo Domenico!