Le anagrafiche
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Oggi fari puntati sul Vinitaly, per il giorno dopo l’apertura che ha collezionato una presenza istituzionale quanto mai fitta: presenti Lollobrigida, Mazzi alla prima uscita, quindi Urso, Giuli e Tajani mentre domani è prevista la visita istituzionale della premier Meloni. @ Sono parecchie le notizie a tema vino. Partiamo con i numeri più importanti: con 47,4 milioni di ettolitri, più 8% sul 2024, l’Italia riconquista il ruolo di primo produttore mondiale per un settore che vale l’1,1% del Pin e con un impatto diretto e indiretto arriva a 45miliardi, secondo l’Osservatorio UIV - Vinitaly. Dati negativi invece per l’export con una flessione del 3,7% rispetto all’annata precedente (pari a 7,78 miliardi). @ Una situazione a cui si pensa di porre un argine anche con l’apertura della Casa del Made in Italy che sarà presente in tutte le fiere per fornire alle aziende strumenti per l’internazionalizzazione (sperando che vada meglio del liceo ndr). @ Intanto è ancora ferma al palo la produzione dei dealcolati, in attesa del via libera dell’Agenzia delle Dogane come spiega sul Corsera Martin Foradori. @ intanto sui social spopola la maxi bottiglia voluta come concept espositivo dal Ministero dell’Agricoltura. @ Spazio però anche per la polemica: su La Verità intervistato da Carlo Cambi l’imprenditore Sandro Bottega denuncia che l’intesa sul Mercosur per l’Italia è penalizzante lasciando spazio all’imitazione di prodotti campioni dell’export. “In Australia si potrà produrre il Prosecco mentre lo champagne è tutelato”. Poi aggiunge un’interessante considerazione sull’andamento del mercato: un calo dell’1 - 2% l’anno è strutturale. Ma l’export è positivo in Sudamerica, Africa, India.

Gli italiani preferiscono la carbonara. Secondo un recente sondaggio commissionato da Unione Italiana Pastai ad AstraRicerche, riportato da Gemma Gaetani su La Verità, questa è ancora la pasta preferita a livello nazionale seguita da pasta alle vongole e pasta al ragù (e la pasta con la pummarola?). @ Divorzio in casa Forme la celebre rassegna dedicata al formaggio: Maroni che ne rivendica lo sviluppo registra come suo il marchio all’insaputa del socio Gottardi. La disfida finisce in tribunale. (Corriere della Sera di sabato) @ In Germania stanno chiudendo le Dorfkneipe, le osterie di paese dove si consuma solitamente birra. Dal 2017 i paesi senza osteria sono raddoppiati, ma in questo modo viene meno un fondamentale punto di aggregazione. (Italia Oggi di sabato) @ Arrivano in anticipo le zanzare. Negli ultimi anni la diffusione dell’insetto avviene già in primavera e Venezia ha cominciato le operazioni per limitarne la proliferazione.(Libero) @ L’ostrica, diventata un mito in Francia, è in realtà nata in Italia e si deve a Caio Sergio Orata che nel I secolo AC impiantò allevamenti nelle lagune dei Campi Flegrei. Già nel Quattrocento c’era chi consigliava di mangiarne poche perché accusate di “provocare lussuria”. Da leggere nel bel pezzo di Giancarlo Saran su LaVerità di sabato. @ Al via la Paper Week: parte oggi da Parma una settimana di eventi in tutta Italia per spiegare come imballaggi, fogli e stampe grazie al riciclo possono ridiventare materiale utile. Per la raccolta differenziata il nostro Paese è un modello: si recupera il 92% degli imballaggi come spiega il rapporto annuale di Comieco. (Repubblica) @ Il bluff dell’artigianale “finto” danneggia i piccoli produttori più della crisi Usa - Iran. Da leggere sul Corriere della Sera di sabato l’intervista a Guido Gobino che si dice soddisfatto della nuova legge a tutela della figura dell’artigiano. @ Scoperto il torchio storico per fare cigoli e maccheroni. Rinvenuti a Padova i documenti originali del brevetto risalente al 1604. (Libero) @ Debutta il marchio ombrello Lomellina Terra di Riso con cui sette azienda hanno deciso di dare un’identità condivisa alla loro produzione risicola. Al suo interno sette varietà rappresentative: Carnaroli biologico, generico e semilavorato, Vialone Nano, Rosa Marchetti, Lomello.

Con il Vinitaly ritornano le polemiche sulle presunte etichette allarmistiche volute da Bruxelles. La commissione Salute dell’Europarlamento chiede infatti di accelerare l’iter legislativo per mettere sulle etichette gli Health warning. E Altan su Repubblica ci scherza su con una vignetta dove rappresenta uno scheletro che augura Cin cin. L’iniziativa non piace a LaVerità che titola La “Repubblica” degli ubriachi.

In Italia è vera e propria griglia mania: tanti i ristoranti votati a questa cottura ma ora accendono la fiamma anche i locali che mai avevano puntato su griglia e affini. (Corriere della Sera di domenica)

Un locale dove il bollito è protagonista tutto l’anno. Siamo stati da Cantina Battisti a Lavagno, alle porte di Verona. Un locale pop dove insieme al trionfale carrello si gustano anche ottimi gnocchi e ravioli al broccolo. Ne parliamo su IlGolosario.

Il vino è Epochè 2023 Durello Metodo Classico Dosaggio Zero di Daniele Piccinin di San Giovanni Ilarione (Vr). Dal colore giallo oro, ha profumo intenso di frutta gialla matura, note agrumate di cedro e lime, pregevole nota minerale rinfrescante. In bocca ha sorso tagliente, bella struttura e sapidità con un sorso ricco e verticale da vero fuoriclasse.