Le anagrafiche
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Sono 35 mila le colonie di api perse negli ultimi otto anni in Piemonte, un crollo che ha generato un danno al valore ecosistemico stimato in 50 milioni di euro. I dati del censimento nazionale, diffusi da Aspromiele, evidenziano una crisi profonda causata dalla combinazione tra cambiamenti climatici, pesticidi e parassiti. Oltre ai fattori ambientali, la sopravvivenza degli alveari è minacciata dalla concorrenza sleale sul mercato globale e dal calo della produzione media per singolo nido. Nonostante il primato statistico della regione, il numero di apicoltori è in diminuzione, mettendo a rischio l'equilibrio naturale garantito dall'impollinazione e il valore economico potenziale dell'intero comparto agricolo. (Corriere della Sera) @ A Wine Paris, il settore vitivinicolo italiano lancia l'allarme per una giacenza record di oltre 60 milioni di ettolitri di vino invenduto. Il presidente di Unione Italiana Vini, Lamberto Frescobaldi, evidenzia una crisi dei consumi legata alla perdita di potere d'acquisto, con un calo dell'export verso gli Stati Uniti del 10% e sofferenze marcate per i vini di fascia bassa. Mentre i produttori, in vista di Vinitaly, sottolineano l'urgenza di diversificare la clientela per smaltire scorte di sfuso che hanno raggiunto livelli critici. (IlGusto) @ Altra chiusura importante nel mondo della ristorazione: a Olivola (Al) chiude I Due Buoi, dopo dieci anni di attività. La chiusura è dovuta a un cambio di visione, per cui ora si trasformerà in un ristorante “itinerante” con servizio catering. @ La scomparsa di Maria Franca Fissolo Ferrero priva Alba di una figura di riferimento, come ricorda su LaStampa il produttore di vino Bruno Ceretto. Raffinata e discreta, ha guidato la Fondazione Ferrero e sostenuto il territorio, come dimostrato dall’impegno per l’ospedale di Verduno. A ricordarla è anche Carlo Petrini che sottolinea come la sua perdita segna la conclusione di un ciclo durato ottant’anni, che ha portatonelle Langhe la felicità. E su La Repubblica anche lo chef Enrico Crippa, ricorda “Lady Ferrero”, spesso cliente del suo ristorante: amante della cucina vegetale e dei risotti, tra i suoi piatti preferiti c'era la torta langarola a base di nocciole.
È il ristorante Feel di Como (via Diaz, 45) dove il menu si apre con gli amuse bouche e tre tipi di pane fatti incasa con il burro alle erbe e fiori. Si può scegliere tra due percorsi o a la carte, per assaggiare l’involtino di pesce gatto con mandorle e finocchio, il raviolo di cassoeula in brodo di verza e pino mugo e , ai secondi, anguilla in salsa agra con radici di porro e pastinaca. Si chiude con mousse al fieno, erbe e fiori selvatici, foglie di betulla e dolce di verza.
È il Vittoria Frappato “Misterya” 2022 della cantina Tre Santi di Caltagirone (CT). Al naso ha note di frutto vivo e caramella alla violetta, in bocca è fresco e tannico con la sua finezza tipica.