Le anagrafiche
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La tavola, anche a livello mondiale, è stata fonte di ispirazione costante per l'arte, dalle pitture rupestri preistoriche fino alle nature morte barocche e alle opere contemporanee come sottolineato nel libro di Jenny Linford “Nutrirsi. Storia di un gesto umano” che esplora il cibo non solo come necessità fisica ma come grande motore della storia e nutrimento del pensiero. (IlVenerdì) @ Intanto Coldiretti sta mobilitando migliaia di agricoltori europei per manifestare a Bruxelles il 18 dicembre contro i piani della Commissione Europea di tagliare oltre 90 miliardi di euro alla PAC. La protesta mira anche a contrastare gli accordi di libero scambio come il Mercosur: il presidente Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo denunciano una deriva tecnocratica europea lontana dai bisogni reali del settore produttivo. (Libero) @ Il Consorzio Valpolicella ha approvato una modifica del disciplinare per valorizzare il Recioto: approvata da una partecipata assemblea di soci, la modifica reintroduce il Recioto Amandorlato e il Recioto Fortificato, due tipologie uscite dal disciplinare negli anni '90, e nella versione spumantizzata con metodo classico e charmant. (L’Arena) @ La Regione Sicilia ha lanciato una complessa missione per liberare l'arcipelago delle Isole Eolie da migliaia di capre inselvatichite che, abbandonate circa vent'anni fa, sono diventate una grave minaccia per il fragile ecosistema. Grazie al piano del dirigente regionale Giovanni Dell’Acqua, una squadra di quaranta forestali esperti hanno catturato 510 capre tra Alicudi e Ginostra utilizzando reti, recinti e mangimi per attirarle lungo i sentieri impervi. Gli esemplari catturati sono stati trasportati via mare in Sicilia, sottoposti a controlli sanitari e ceduti gratuitamente a un allevatore del Messinese. (IlVenerdì) @ La start-up Vaia, nota per aver dato nuova vita al legno degli abeti abbattuti dalla tempesta omonima nel 2018, amplia il suo raggio d'azione per includere gli alberi di ulivo salentini distrutti dalla Xylella. L'azienda, che ha già venduto oltre 200 mila prodotti, trasformerà il legno d'ulivo in nuovi oggetti di uso quotidiano entro marzo, utilizzando un materiale innovativo composto da 70% legno e 30% biopolimeri da scarti alimentari . Per ogni oggetto venduto, l'obiettivo è rigenerare un metro quadro di terreno, ricostruendo foreste di macchia mediterranea in Puglia e promuovendo la biodiversità. (IlVenerdì)
Una ricerca condotta dall'archeologo Mark Dyble dell'Università di Cambridge, basata sull'analisi del DNA di diverse specie di primati e mammiferi, ha stilato una classifica sulla monogamia nel mondo animale. Mentre il topo della prateria risulta essere l'animale più virtuoso con il 100% di cuccioli nati da coppie stabili, la pecora scozzese dell’isola di Soay è la più infedele, seguita dal Ciropiteco e dal Macaco. L'Homo sapiens si colloca al settimo posto con il 66% dei figli nati nella coppia. Tuttavia, la scelta del modello di relazione è strettamente legata all'habitat e alla struttura sociale di ciascuna specie, non esistendo un modello universale valido. (LaRepubblica)
Mancavano due quotidiani nella nostra rassegna speciale di ieri sul riconoscimento Unesco alla Cucina Italiana: La Stampa (era in sciopero e la sarà anche domani) e il Fatto Quotidiano. Ora, La Stampa ha recuperato oggi con un articolo di Carlin Petrini che non lascia equivoci: “Premiati per la nostra identità meticcia”. Che è una mezza verità, benché messa così suoni come qualcosa che per forza dev'essere antisovranista. Il Fatto Quotidiano invece ha preso un giorno di tempo perché dare una notizia nuda e cruda non era cosa, anche se ci ha pensato la pagina di pubblicità governativa di ieri. Quindi oggi è toccato a Selvaggia Lucarelli scrivere un pezzo di demolizione: del ministro Lollobrigida, del povero Tinto che ha condotto la cerimonia dei festeggiamenti, e della cucina, ironizzando, gioco facile, su fusilli e quant’altro. Evviva!
È l’Osteria Gaina a Ornago (vai per Cavenago, 2 - MB) dove il menu affonda le radici nella tradizione milanese e lombarda, seguendo la stagionalità. Si parte con la “gaina fregia” in insalata con giardiniera di verdure, spicy mayo e pan brioche per continuare con il Carnaroli allo zafferano, ossobuco, gremolada e midollo. Tra i secondi ecco il ganassino brasato al Porto purea di sedano rapa affumicato e nocciole. Si chiude in dolcezza con la cheesecake al caramello salato.
È il Metodo Classico Brut 1858 di Branchini di Dozza (BO) da uve albana in purezza. Di colore paglierino brillante, al naso risulta elegante e intenso, con note di cedro e miele mentre in bocca colpisce per la spiccata acidità.
È venuta a mancare venerdì scorso Bianca Rosa Gremmo Zumaglini, Socia Onoraria del Club di Papillon e autrice del libro “Dalla madia al fuoco del camino. Per non dimenticare la cultura della vecchia e povera cucina biellese” . Su Il Biellese l’affettuoso ricordo del Delegato del Club di Papillon Arnaldo Cartotto.