Le anagrafiche
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Il vertiginoso aumento del gasolio agricolo, passato in breve tempo da 0,86 cent a 1,33 euro al litro, sta mettendo in grave crisi il comparto agricolo. I viticoltori e i cerealicoltori segnalano rincari medi del 30% per ogni pieno dei mezzi meccanici, una spesa insostenibile che si aggiunge alla difficoltà di reperire concimi azotati, il cui prezzo è raddoppiato, rendendo incerte le lavorazioni primaverili e la futura raccolta del grano. Di fronte a questo scenario Coldiretti ha presentato un esposto in Procura per fare luce su possibili speculazioni, sollecitando interventi istituzionali e misure compensative. (LaStampa) @ Ma oltre il petrolio, l’instabilità nello Stretto di Hormuz minaccia l'economia globale con un effetto domino che colpisce anche la disponibilità di alluminio, plastica e concimi azotati. L’Europa è particolarmente esposta a causa della dipendenza dalle importazioni di queste materie prime, essenziali per l'industria e per le imminenti semine agricole di mais e soia. Una chiusura prolungata della rotta commerciale garantirebbe scarse forniture, innescando un aumento dell'inflazione e una contrazione del PIL mondiale, con il rischio di una deindustrializzazione del continente. (QN) @ Sulla crisi del settore primario una mobilitazione di duemila agricoltori davanti al Pirellone a Milano ha messo in luce anche il crollo dei prezzi all’origine e l’impennata dei costi di produzione del latte. Oltre a energia e gasolio in aumento, il latte “spot” è pagato appena 21 centesimi al litro e il mercato agricolo della carne suina è in sofferenza, oltre alla denuncia di rischio di una massiccia sottrazione di suolo agricolo a favore del fotovoltaico. Ora la Regione Lombardia ha annunciato un piano per limitare l'agrivoltaico allo 0,8% della superficie coltivabile e l'imminente definizione di un accordo con l'industria per garantire un prezzo del latte più equo. (Corriere della Sera) @ Sale il valore del largo consumo che, secondo i dati presentati al NielsenlQ Insight Summit, raggiunge i 133 miliardi, mentre i beni durevoli subiscono una lieve flessione. Emerge un cambiamento strutturale nelle abitudini d'acquisto: la fedeltà al singolo negozio cala in favore di una ricerca costante della convenienza, portando i consumatori a diversificare i canali, con il primato di discount ed e commerce, e ad aumentare la frequenza della spesa, specialmente tra le famiglie giovani. (Avvenire) @ Nel carrello crescono gli alimenti surgelati, superando la quota di 642 mila tonnellate complessive: i vegetali si confermano il segmento principale con 207 mila tonnellate, seguiti dal settore ittico e dalle patate. Dinamici anche i comparti delle pizze e del gluten free, ma crescono maggiormente pane e carne, rispettivamente del 4,7% e del 4,4%. (ItaliaOggi) @ Il dossier “Grappoli Amari” curato dal giornalista Luca Rondi, stima in circa 40 milioni di euro il valore del caporalato nelle Langhe tra il 2023 e il 2024. L'inchiesta denuncia un sistema di sfruttamento strutturale dove migliaia di stranieri raccolgono, per pochi euro, l'uva destinata a vini d'eccellenza come il Barolo, facendo emergere un sommerso fino a 5,5 milioni di ore lavorate in nero. Mentre il Consorzio di tutela contesta i dati, cresce la pressione istituzionale per introdurre sanzioni severe, inclusa la revoca delle denominazioni d'origine per le aziende che ricorrono al lavoro nero. (LaStampa) @ La birra italiana rinnova il proprio quadro normativo con l'approvazione definitiva in Senato della riforma che archivia il regolamento del 1970. Il nuovo provvedimento allinea la produzione nazionale agli standard europei, valorizzando un comparto che oggi conta 900 birrifici e un fatturato di 200 milioni di euro. Entro sei mesi, un decreto definirà i nuovi requisiti tecnici e di qualità per proteggere il Made in Italy. (ItaliaOggi)
Blitz dei Nas di Alessandria con il sequestro di diversi chili di salsicce dichiarate di Bra, ma senza certificazione. L’indagine è scattata dopo un esposto del Consorzio di tutela e ora vede quattordici locali coinvolti per frode in commercio. Gli investigatori contestano l'uso del marchio per carni provenienti da macellerie non consorziate, mentre le difese sostengono si tratti di una disputa lessicale sull'uso di diciture come "salsiccia simile". (LaStampa)
Costa Arente celebra dieci anni di attività in Valpantena rilanciando l'identità dei propri vini attraverso un percorso di valorizzazione guidato dall'enologo Riccardo Cottarella e da Giovanni Casati. La produzione della cantina, acquisita nel 2015 da Tenute del Leone Alato, si concentra sulla qualità del Valpolicella e del Ripasso, presentati non come versioni minori dei grandi rossi veronesi ma come espressioni autentiche e coerenti della valle. E proprio da questa cantina nel 2022 è uscito quello che è stato premiato a Golosaria Milano come il Top dei Top dei Rossi, ovvero l’Amarone della Valpolicella Valpantena 2017.
È Laciacola a Breganze (piazza Mazzini, 37 - VI) dove gli antipasti spaziano fra il Gran Tagliere della Ciacola e il piatto misto di cicchetti per passare ai Gargati del Consiero e di secondo l’asado di manzo con patate arrostite e cavolo nero grigliato. Si chiude con pomi cotti e zabaione.
È il Roero Arneis 2025 della cantina Mario Costa di Canale (Cn), che sfodera un naso intenso di pesca bianca accompagnato da speziatura fine ed elegante; il sorso è rotondo, consistente, supportato da una bella sapidità e da una freschezza prolungata.